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Dura contestazione animalista a Ignazio Marino

Le contestazioni erano nell'aria da qualche tempo e ieri sono esplose. Perché il popolo animalistanon si riconosce nella candidatura, da parte del Pd, di Ignazio Marino a sindaco di Roma.Marino, medico, si è sempre dichiarato favorevole alla vivisezione. Sabato mattina è stato duramente contestato in piazza Farnese. Spunto della protesta, la candidatura nella lista che supporta Marino di un imprenditore legato al mondo delle pellicce, l'amministratore

delegato di Gattinoni Due Stefano Dominella. Le organizzazioni ritengono anche che il candidato non abbia fornito risposte chiare sulla tutela degli animali. Inoltre Marino viene criticato per essere uno dei componenti del team che nel 1992 e nel 1993 ha eseguito due trapianti di fegato da babbuino a uomo.

 

Nel corso della contestazione a piazza Farnese, infatti, il candidato era stato circondato dagli animalisti. <Le persone che erano qui e che sono state mandate - ha aggiunto - appartengono a una cultura di alcune decine di anni fa e non sono informate. Non sanno ad esempio che la Asts (American society of transplant surgeons) di cui faccio parte ha annunciato che siamo già riusciti a realizzare un rene di topo con tecniche della bioingegneria e presto faremo lo stesso con altri organi. La fase dell'utilizzo di animali per la sperimentazione è ormai arrivata al crepuscolo grazie al lavoro degli scienziati. E' curioso che tra i manifestanti ci fossero persone con scarpe e cinture di pelle: forse non sono mai stati ad assistere a come vengono uccisi gli animali per fare capi di abbigliamento. Direi che questo è piuttosto incoerente>.

Sulla tutela della salute marino ha calato un asso: Vorrei chiedere a questi attivisti cosa farebbero se avessero una bambina che amano tantissimo colpita da leucemia. La lascerebbero morire o le darebbero medicine che purtroppo hanno dovuto essere sperimentate su topi? Io mia figlia la curerei e mi chiedo eticamente quale sia la scelta migliore. Comunque voglio precisare che la Asts (American society of transplant surgeons) di cui faccio parte ha annunciato che siamo già riusciti a realizzare un rene di topo con tecniche della bioingegneria e presto faremo lo stesso con altri organi. La fase dell'utilizzo di animali per la sperimentazione è ormai arrivata al crepuscolo grazie al lavoro degli scienziati. E poi io non mi sto candidando a fare il presidente del Cnr ma il sindaco di Roma e ho già detto che in Campidoglio avremo una consulta per i diritti animali, misure come il rispetto e il supporto ad animalisti con canili e gattili, oltre al trasferimento delle botticelle in parchi, senza che gli animali soffrano.

La replica degli animalisti non si è fatta attendere ed è stata affidata a Walter Caporale, presidente dell'associazione Animalisti italiani che ha denunciato come la vivisezione sia inutile, dannosa, antiscientifica. Gli animali sono diversi dall'uomo e reagiscono in maniera diversa agli agenti esterni, farmaci compresi. Oggi, sostiene Caporale possiamo usare i test in vitro, le colture in vitro di cellule umane ottenute con metodiche chirurgiche. L'obiettivo finale è quello di replicare tutti gli organi, per poi collegarli e riprodurre il funzionamento dell'intero corpo umano.