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Randagismo: 700.000 cani e 20.000 colonie feline in Italia

Grandi polemiche hanno suscitato nelle scorse settimane le condizioni di randagismo estremo di Ucraina eRomania , proposte in gallery. Tuttavia, la situazione italiana non è purtroppo molto migliore. Anche se non è in atto una mattanza per ripulire le strade da ospiti indesiderati sono comunque 700.000 i cani in libertà e 20.000 le colonie feline del Bel Paese.

È quanto rivelato dalle ultime stime del Ministero della Salute, dati che non sono nemmeno completi perché 8 regioni pare non abbiano consegnato le rilevazioni sul numero preciso di randagi in circolazione. Una cifra in aumento per i cani di 100.000 unità rispetto al 2006, mentre i gatti randagi rimangono pressoché stabili.
Un censimento del randagismo che porta all’emersione di alcuni temi portanti sia per la salute degli animali che dell’uomo. I cani senza padrone, infatti, sembrano derivare dai crescenti casi di abbandono e della scarsa informazione sui benefici della sterilizzazione.
Un cane non sterilizzato e libero di vagare per le città è, ovviamente, un animale in grado di riprodursi e di rimpolpare le fila dei vagabondi. Identica la situazione per i gatti, anche se più gestibile rispetto a quella canina. Per colonia felina si intende un gruppo più o meno grande di gatti, solitamente nell’ordine di almeno una decina: 22.000 colonie potrebbero quindi indicare addirittura 220.000 esemplari in circolazione.
Di tutti questi animali a piede libero, così come sì è avuto modo di apprendere qualche giorno fa, circa 17 mila vengono uccisi brutalmente per i più svariati motivi, dal semplice divertimento o a causa del disturbo alla quiete pubblica generato. Un cane randagio non è solamente un animale sofferente, ma è anche causa di disordine pubblico e di pericolo sociale: si pensi al drammatico fenomeno degli incidenti stradali generati da animali incustoditi sulle strade.