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Sanguisughe aiutano a identificare specie minacciate

Da uno dei parassiti più comuni arriva un nuovo metodo per trovare e contare gli individui di una specie minacciata. Si tratta delle sanguisughe che conservano nel loro corpo il sangue che hanno succhiato dalle loro prede per mesi. Ora una ricerca dell'Università' di Copenhagen mostra come questo sangue possa essere utilizzato per identificare la presenza di specie rare o schive. "Da un'analisi del DNA del sangue raccolto da 25 sanguisughe in un'area tropicale del Vietnam, siamo riusciti a confermare la presenza di coniglio a strisce,

muntjac, un tasso molto raro e una specie di capra rara", ha spiegato Tom Gilbert, ricercatore a capo dello studio pubblicato su Current Biology. "La presenza di queste specie rare non era confermata, nonostante dal 1996 l'area sia monitorata da telecamere notturne. Come metodo di identificazione, e' molto più economico delle alternative e, a differenza delle specie rare, le sanguisughe non vanno scovate: basta mettere le gambe in un acquitrino e aspettare", ha concluso Gilbert.