ensest porno hikaye adana chat ankara chat turk porno

Lasciati senz'acqua e in condizioni precarie: l'odissea di 36 cani

Blitz del Corpo Forestale presso una struttura in aperta campagna: 46 sanzioni per 8.000 euro di multa alla persona che si occupava degli animali.
Prosegue l’attività di controllo preventivo e repressivo del Corpo Forestale dello Stato sulla tutela del benessere degli animali. Nei giorni scorsi, il personale del Comando Stazione Forestale di Ravenna ha eseguito un accurato controllo in località Piangipane presso una

struttura, in aperta campagna, dove erano presenti numerosi cani tutti di razza meticcia in condizioni tali da non rispettare i requisiti previsti dalle normative sul benessere degli animali: nel dettaglio, seppur venivano rispettate le condizioni di igiene dei luoghi di detenzione dei cani, sono state contestate violazioni perché molti degli animali erano legati con catene eccessivamente corte e ad alcuni di essi mancava l’acqua, inoltre non era presente il registro dei trattamenti sanitari ed infine diversi animali erano sprovvisti di microchip di identificazione, come invece previsto per legge.
Non è stato chiarito se gli animali venissero impiegati per attività venatoria, per la ricerca di tartufi o per altri scopi e finalità: al riguardo proseguono le attività di accertamento. Complessivamente sono state elevate 46 sanzioni per un importo complessivo di poco inferiore agli 8.000 euro alla persona che attualmente detiene e si occupa degli animali.
Il personale del Corpo Forestale dello Stato – come prassi – nel corso delle operazioni ha richiesto il prezioso supporto del Servizio Veterinario dell’AUSL di Ravenna per verificare se sussistesse anche il reato di maltrattamento di animali, ma tale ipotesi non ha trovato conferma nella situazione in essere, rilevando la sola esistenza di condizioni di mancato benessere per i cani lì custoditi.

 

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515” a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente e/o degli animali.