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"Stop alle scimmie cavia"la Harlan si arrende

La notizia è finalmente positiva anche se nei prossimi giorni converrà verificarla: la Harlan si è impegnata a bloccare l’arrivo di altri 750 macachi. Lo ha garantito il presidente di Harlan, David Broken, parlando al telefono da Minneapolis con Michela Vittoria Brambilla, l'ex ministro del Turismo che, in veste di animalista, è riuscita, dopo una lunga trattativa, a entrare nei capannoni di Correzzana.“Il numero uno di Harlan mi ha assicurato che non arriveranno altre scimmie - ha spiegato Brambilla - Venerdì Broken verrà in Italia e ci incontreremo, ha

promesso che si troverà anche una soluzione per salvare la vita ai 104 esemplari che si trovano già qui”. L'annuncio, che ha un po' placato, almeno per ora, la massiccia ondata di proteste del fronte animalista, è giunto alla fine di una giornata ad alta tensione: alle tre del pomeriggio una ventina di militanti dell' associazione '100% animalisti', si sono presentati davanti all'allevamento della multinazionale. Mentre l'ex ministro Brambilla veniva rimbalzata al citofono dell'azienda, in tre hanno scavalcato i cancelli e, di fronte ai carabinieri, hanno raggiunto i capannoni che ospitano i laboratori e gli stabulari dove sono rinchiusi migliaia di animali - soprattutto roditori, oltre a 150 scimmie.
I militanti sono riusciti e penetrare all'interno dello stabilimento e a introdursi in uno dei laboratori: ma l'area dei macachi era stata isolata, impossibile da raggiungere.Sono 900 i primati importati dalla Harlan e destinati a laboratori pubblici e privati, ospedali, università, centri di ricerca italiani e stranieri: un carico straordinario, proveniente dalla Cina via Roma-Fiumicino, autorizzato dal ministero della Salute con un decreto del 31 gennaio 2012.
E' stato lo stesso ministro Renato Balduzzi - dopo la denuncia del nostro giornale - a disporre ispezioni immediate alla Harlan e un monitoraggio. Due giorni dopo a Correzzana sono arrivati i Nas, che non hanno accertato irregolarità né nelle procedure di importazione dei macachi (la maggior parte prelevati in natura alle isole Mauritius) né per quanto riguarda le loro condizioni (gli ultimi arrivati sono in quarantena).
La vicenda delle 900 scimmie ha diviso il mondo scientifico: da una parte Umberto Veronesi, secondo il quale non c'è nessuna ragione perché si debbano sacrificare dei primati per la ricerca. Dall'altra Silvio Garattini, che difende, in quanto necessaria, la sperimentazione (anche) sulle scimmie.A dirimere il dibattito, almeno in Lombardia, potrebbe essere una legge regionale che vieta l'allevamento di primati (oltre a cani e gatti) in tutto il territorio lombardo. «Fra qualche settimana la legge entrerà in vigore - dice Brambilla - a quel punto aziende come Harlan non potranno più operare qui».