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Enpa: crisi dell’ippica rischi per 15mila cavalli

I tagli operati dal Governo Monti in merito hanno causato un drastico calo dei finanziamenti dedicati al settore dell’ippica, con cifre da destinare all’ippica che nel 2012 passeranno da 150 milioni a 40 milioni di euro. La crisi del settore, provoca già ora proteste e la chiusura di numerosi ippodromi e mette a rischio il futuro di 50 mila addetti ai lavori e di circa 15 mila cavalli.

L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) ha emesso un comunicato stampa in cui esprime la propria preoccupazione non soltanto per la mancanza di assistenza e di cure per i cavalli a seguito della chiusura degli ippodromi, ma anche e soprattutto per i pericoli che potrebbero ruotare attorno alla macellazione clandestina. Sui cavalli penderebbe una vera e propria condanna a morte condotta tra l’altro per vie completamente illegali da parte della criminalità organizzata.
Vi sono poi i rischi per la salute di tutti i consumatori di carne equina, che si potrebbero trovare ad acquistare un prodotto il cui consumo potrebbe essere pericoloso in quanto agli esemplari destinati a corse e competizioni vengono somministrate sostanze farmacologiche altamente dannose per l’uomo, così come spiega l’Enpa, che sottolinea come la questione non si porrebbe se ai cavalli fosse riconosciuto lo status di animali d’affezione, che ne garantirebbe la tutela.
L’intervento dell’Enpa è volto a sollecitare le autorità affinché si verifichino i controlli necessari ad evitare che scuderie ed allevatori in crisi si lascino tentare e si rendano anche involontariamente complici di macellazioni clandestine e non della ricollocazione degli equini.