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Roma, iniziative in difesa degli animali

"Contro la discriminazione, per l'uguaglianza animale". Questo il motto dell'associazione Animal Equality che, nella giornata internazionale per i diritti animali, sulla terrazza del Pincio ha creato un'installazione-choc per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sui maltrattamenti degli animali: un cimitero "virtuale" con 100 croci e, su ciascuna, la foto di un animale e il modo in cui gli è stata tolta la vita per mano dell'uomo. Sono presenti animali di tutte le specie: cacciati per la loro pelliccia, imprigionati nelle gabbie di uno zoo o di un

circo, macellati per la loro carne o vittime di incidenti stradali.
La manifestazione animalista di Roma, avviene in contemporanea con altre iniziative organizzate da Animal Equality, di scena in due capitali europee: a Madrid - dove gli attivisti spagnoli sono scesi in piazza con carcasse di animali - e a Londra, dove gli inglesi hanno creato una "scena del crimine" disegnando sull'asfalto le sagome degli animali uccisi.
Sempre a Roma, la Lav (Lega anti vivisezione) ha allestito un gazebo per raccogliere firme contro le pellicce. Un modo concreto per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema.
Secondo i dati più recenti si stima che ogni anno nel mondo almeno 70 milioni di animali - come volpi, visoni, zibellini e cincillà - sono allevati per l'industria delle pellicce.
La Lav, in un opuscolo sottolinea anche che nelle pellicce non c'è nulla di naturale: "Per la loro lavorazione - sostengono gli attivisti animalisti - si usano cromo, formaldeide e diverse sostanze chimiche tossiche e cancerogene. Secondo un nostro studio le pellicce sono il tessuto più inquinante di tutti: produrre un chilo di pelliccia di visone causa un impatto ambientale maggiore rispetto alla stessa quantità di cotone, acrilico, poliestere o lana".