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Suolo radioattivo in Giappone, a rischio colture e animali

Sono passati otto mesi dal drammatico incidente nucleare di Fukushima, ma l'emergenza contaminazione è tutt'altro che risolta. Il rischio è che la contaminazione si trasmetta a ortaggi, frutta e animali, finendo inesorabilmente di raggiungere l'uomo attraverso la catena alimentare. Quelle appena divulgate sono le prime rilevazioni effettuate a tutto il territorio del Giappone dopo l’incidente al reattore.

Secondo i dati, nelle più immediate vicinanze della centrale la concentrazione di Cesio-137 nel suolo e nell’erba sarebbe addirittura otto volte superiore al limite di sicurezza indicato dalle autorità giapponesi. Ma la situazione non migliora poi di tanto allontanandosi leggermente da Fukushima: anche nelle prefetture limitrofe, infatti, il grado di contaminazione risulta solo leggermente inferiore.
A conferma dei dati, la stessa rivista ha pubblicato un secondo articolo che riporta i risultati di altre analisi effettuate su campioni di terreno provenienti da una raggio di 70 chilometri intorno all’impianto: anche in questo caso, i valori di Cesio-137 sono risultati fortemente alterati. Fukushima che nelle zone limitrofe.
Secondo gli autori dell’articolo il governo di Tokyo dovrebbe effettuare un monitoraggio approfondito dei livelli di radioattività in tutto il Giappone, così da pianificare al meglio le attività di bonifica. I ricercatori, inoltre, sottolineano la necessità di informare al meglio agricoltori e allevatori, invitandoli ad adottare una serie di accorgimenti per ridurre il rischio di contaminazione dei prodotti della terra e dei capi di bestiame. Alcune tecniche di aratura e l’uso di determinati fertilizzanti, infatti, possono ridurre il grado di assorbimento degli isotopi radioattivi da parte dei prodotti agricoli, mentre speciali additivi possono essere aggiunti ai mangimi animali per evitare che ile bestie risultino a loro volta contaminate.
Dal Governo, per ora, nessuna risposta formale. La sensazione, in ogni caso, è che il Giappone del dopo Fukushima sia ancora lontano dal definitivo ritorno alla normalità.