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Rinoceronti a rischio estinzione. WWF: pene più severe per i bracconieri

Per porre fine al bracconaggio e al traffico di corni il wwf chiede di comminare pene piu' severe, come il carcere, come stanno gia' facendo i Paesi del Sudafrica, soprattutto nell’area asiatica dove i corni sono richiesti soprattutto per la medicina tradizionale.

A chiederlo e' il WWFche oggi, in occasione della seconda Giornata Mondiale del Rinoceronte, sara' al fianco degli abitanti dei paesi che lo ospitano per chiedere la fine del bracconaggio, che minaccia la sopravvivenza della specie.
Nel solo 2011, e l'anno non e' ancora finito, il Sud Africa ha perso almeno 287 rinoceronti, di cui 16 sono rinoceronti neri, ovvero quella che tra le due specie africane e' più in pericolo di estinzione. La maggior parte degli episodi di bracconaggio si sono verificati nel famoso Parco Nazionale di Kruger, ma anche i rinoceronti nelle riserve private sono stati assiduamente presi di mira. Nella continua lotta per salvare questa specie ci sono stati in questi mesi oltre 265 arresti, con bracconieri condannati fino a 12 anni di carcere.
Alla fine del mese di settembre il Sud Africa ospitera' le delegazioni governative provenienti dal Vietnam e dalla Cina per discutere insieme della crescente domanda di corno di rinoceronte in Asia, dove viene ancora ed illegalmente utilizzato nella medicina tradizionale. Una visita dei funzionari del Sud Africa in Vietnam e' stata organizzata lo scorso anno dal Network TRAFFIC , il programma del WWF e dell'IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) per il controllo del commercio della fauna selvatica. All’ordine del giorno i metodi per una maggiore cooperazione internazionale tra le diverse forze dell'ordine e sulle indagini penali in corso.