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Per l’Aidaa, almeno 200 canili italiani senza fondi

La crisi colpisce i proprietari dei cani con l’aumento dell’iva ma anche i cani abbandonati ed ospitati nei canili privati o comunali. Infatti i canili italiani non hanno più soldi perché i trasferimenti da parte degli enti locali tardano ad arrivare quelli già dovuti negli anni precedenti. Ad essere colpiti, come detto, non solo i canili privati, ma anche e soprattutto quelli convenzionati e comunali Lo riferisce l'Aidaa, sottolineando come,

secondo una prima analisi dei dati raccolti nelle aree del centro sud, sarebbero almeno 200 i canili che faticano in maniera seria ad andare avanti, anche nelle strutture di grandi città. La situazione, fino ad oggi è stata tamponata in qualche modo ma ora sta peggiorando ed è molto aumentato il rischio di morte dei cani mancanza di cure che contrastino efficacemente alcune malattie fortemente contagiose. La crisi colpisce anche con una disaffezione alle adozioni che, secondo l’Associazione, sembra in crescita. Su un gruppo 150 canili italiani convenzionati, risulterebbe che il buco di bilancio cumulativo oltrepassa i 5 milioni di euro l'anno mentre i Comuni sono in ritardo con i pagamenti per circa 6 milioni di euro, con ritardi che arrivano in alcuni casi anche a 5 o 6 anni.