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Una pantera nei boschi della Maremma

Una pantera nera nei boschi della Maremma? Siamo di nuovo alle prese con la leggenda dell'animale esotico che puntualmente si ripresenta ogni anno o è la verità? In questo caso l'avvistamento è vero. La pantera questa volta esiste e la sua presenza è stata documentata e fotografata da una pattuglia della guardia forestale.Ma come ci è arrivata una pantera nei boschi toscani? La risposta ce la fornisce Angelo Gentili

coordinatore nazionale Festambiente e segretario nazionale Legambiente, commentando l'accaduto: “L’emergenza e l’allarmismo che in questi giorni vive la Maremma e la provincia di Grosseto sono frutto della stupidità e dell’ignoranza di chi alimenta e partecipa al brand “animale esotico”, un traffico illegale che vale nel Belpaese oltre 2 miliardi di euro. Quella pantera - prosegue Gentili di Legambiente - non è arrivata per caso ma è vittima di un traffico illecito, i cui mandanti sono identificabili in quelle “morbosità umane”: ricerca dell’avventura e del gusto del proibito, status symbol e alcune mode del momento come trofei da esporre per prestigio e potenza. Sono necessarie norme più restrittive per i reati di traffico illecito di animali esotici ormai da anni altro circuito della filiera criminale dell’ecomafia”.

Per catturare la pantera sono state appostate delle gabbie con le esce, per il momento rimaste vuote.  Le quattro gabbie piazzate in località Prata (comune di Massa Marittima) dagli uomini del Corpo forestale dello Stato per cercare di catturare vivo l'animale sono rimaste vuote.
''Purtroppo - spiega il comandante provinciale della Forestale Alessandro Baglioni - le gabbie sono rimaste vuote. Non possiamo far altro che rinnovare le esche e pattugliare la zona, in attesa di un avvistamento''.
Questa mattina intanto il sindaco di Massa Marittima (Gr) Lidia Bai emana una ordinanza messa a punto proprio per affrontare la ricerca della pantera nera. Il Comune raccomanda di evitare il transito ai non residenti in un raggio di 500 metri dal punto di collocamento delle gabbie ed evitare a chiunque di avvicinarsi ad esse.
In un raggio di tre chilometri dalla zona dell'avvistamento e' consigliabile in questa zona evitare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo in aree boschive o isolate; evitare che le persone, anche adulte, sostino in prossimità delle aree boschive o isolate o si soffermino all'esterno di fabbricati rurali in assenza di specifica necessità. Gli animali d'allevamento non devono essere tenuti allo stato brado, meglio se tenuti in stalla. E' meglio che l'attraversamento di zone boschive o isolate venga effettuato a mezzo di autoveicolo avendo l'accortezza di non scendere dallo stesso. In caso di avvistamento e' importante non avvicinarsi mai all'animale e non provare a catturarlo. In questi casi l'unica cosa da fare e', immediatamente, contattare i numeri di emergenza 112, 113 e 1515.
. Quando la pantera nera sarà catturata, verrà trasferita nella vicina Semproniano dove si trova un centro specializzato per animali selvatici ed esotici.