Animali in casa e crisi di coppia

Forse non sono loro a provocare la crisi, forse ci sono altri motivi, ma di sicuro se c’è un animale in casa per la maggioranza delle donne la scelta in caso di crisi è scontata: lui. Una su dieci lo preferisce coccolone, scodinzolante, e peloso. No, non il marito: il 10 per cento delle donne sceglie la compagnia del cane di casa, del gatto o dell’animale domestico che vive sotto lo stesso tetto invece che quella dell’uomo che le sta accanto, quando sente di vivere una crisi di affetto. Lo sostiene un sondaggio inglese svolto su circa duemila donne che hanno in casa un piccolo animale domestico: al pari di un membro familiare, cani e gatti sono non solo parte integrante del nucleo, ma spesso vengono preferiti all’amato. 
Solo un paio di anni fa una causa di separazione fece molto discutere: un marito di Trento chiese infatti al giudice la separazione con addebito dalla moglie dopo 15 anni di nozze perché quest’ultima preferiva stare con il cane e occuparsi di lui invece che del coniuge. Oggi la conferma, seppure simbolica, arriva anche dal sondaggio commissionato da una associazione per la tutela degli animali, che ricorda come la moglie trentina non sia la sola a preferire i quattro zampe, giacché pure le intervistate britanniche (circa 1 su 3) sostengono che, in caso di divorzio, la lotta per la custodia dell’animale sarebbe acerrima. 
Tra le motivazioni che spingono le donne a preferire il cane al marito, vi è la loro fedeltà, l’assenza di liti e pareri discordanti e la presenza costante. Pur aspettandosi meno da loro, le mogli notano come questi siano sempre pronti alle coccole, tanto che un terzo delle donne dichiara di lasciare il cucciolo a dormire sopra le coperte del lettone, mentre addirittura un 16 per cento confessa di portare il 4 zampe anche sotto le lenzuola. Oltre a un posto al calduccio, gli animali di casa meritano anche premi (una donna su dieci ne acquista) nonché uno o più regali sotto l’albero di Natale (il 17 per cento delle padrone dichiarano di provvedervi).
Ma la vera e più confessata funzione dell’animale domestico è proprio quella di consolare l’universo femminile nei momenti più tristi. Più della metà del campione infatti si fa consolare dall’animale domestico dopo una lite con il compagno, una su tre dice di provare lo stesso affetto per il proprio uomo e per il cane e una su dieci invece ammette proprio di preferirlo al compagno. Tanto che, apoteosi di questo amore, c’è anche un 14 per cento di donne pronte a tatuare sul proprio corpo non l’iniziale del proprio uomo, bensì il nome del proprio cane o gatto.