Proposto in Germania un giorno a settimana senza carne nelle mense

I vegetariani in Germania, che sono circa 7 milioni, di cui 700 mila vegani, chiedono che sia approvata una legge che vieti la carne a partire dalle mense scolastiche, nelle aziende e negli uffici istituzionali, almeno una volta alla settimana.  Le ragioni che portano a una scelta di alimentazione priva di prodotti animali sono molteplici. I seguaci del bio, i vegetariani e i vegani, hanno motivazioni simili per la scelta dei cibi: la tutela dell’ambiente, la protezione degli animali, il rifiuto dell’allevamento intensivo, questioni riguardanti la fame nel mondo, stili di vita più sostenibili per il pianeta.
L’obiettivo non è solo quello di ridurre il consumo di carne dei tedeschi che sono i maggiori consumatori d’Europa: con ben 98 chili di carne all’anno a testa. L’obiettivo dei verdi nel proporre la legge è duplice: da una parte educare a un’alimentazione più sana, che protegga l’uomo dalle malattie cardiovascolari, obesità, e altro, dall’altra mira a proteggere l’ambiente. Gli animali da pascolo infatti, sono visti dagli ecologisti come uno dei responsabili del cambiamento climatico. Il ragionamento degli anti-carne è lineare: Il 30 % della superficie sfruttabile della Terra è coperta di pascoli, contro il 4% usato dall’agricoltura. Non solo: la biomassa prodotta dagli animali è doppia rispetto a quella creata dagli uomini ed è responsabile del 5% delle emissioni di diossido di carbonio e del 40%  del metano, un gas serra ben più pericoloso. Stando alle stime più recenti, per ottenere un chilo di carne di manzo servono oltre dieci chili di biada e 15 metri cubi di acqua. Inoltre, se i consumi di carne dei Paesi emergenti come Cina e India cresceranno con i trend attuali, nel 2050 gli animali da pascolo produrranno emissioni pari a metà del traffico stradale e aereo mondiale. Una tendenza che certamente bisognerebbe cominciare a contenere.