Riconoscono i tumori dall’odore con la precisione del 97%

Cani addestrati 'dottori' per diagnosticare il tumore alla prostata: annusando le urine, possono infatti rilevare con una precisione del 97% la presenza della neoplasia, che in Italia colpisce ogni anno oltre 25.000 uomini. L'annuncio viene dal XXI Congresso Nazionale dell'Associazione Urologi Italiani (Auro), che si chiude oggi a Roma dopo tre giorni di dibattito tra oltre 500 specialisti. 
L'urina dei malati ha un odore particolare, che cani specificatamente addestrati sono in grado di percepire e riconoscere . Per questo nel 2012 è stato attivato uno studio che nella prima fase, che si è conclusa pochi mesi fa, ha coinvolto 902 persone, suddivise tra sane e affette da cancro della prostata di diversa aggressività''. Zoe e Liu, due pastori tedeschi altamente addestrati, hanno annusato pochi millilitri delle loro urine e i risultati sono stati superiori alle aspettative: hanno evidenziato una sensibilità superiore al 98% e una specificità superiore al 96%, 'dati attualmente inimmaginabili se confrontati alle procedure diagnostiche in uso. Le straordinarie capacità dei cani possono quindi 'scendere in campo' al servizio della scienza. L'aiuto di questi animali ''può essere fondamentale; basti sottolineare che possiedono circa 200 milioni di cellule olfattive rispetto alle 50 degli esseri umani''. Resta ''la magia del fatto che animali opportunamente addestrati siano più affidabili di qualsiasi attuale test diagnostico nell'identificare un paziente con neoplasia prostatica".