Peste degli ulivi, a rischio l'Europa intera

Dopo il punteruolo rosso che ha fatto strage di soprattutto di palme, ora un altra menaccia arriva per un albero che è un simbolo: l’ulivo.  Ad aggredire gli ulivi è una malattia che mette a rischio gli ulivi non solo in Italia ma nell'intera Europa. L'epidemai di "xylella fastidiosa" sta flagellando la Puglia,  dove l'ipotesi sradicamento riguarda 6 mila alberi di ulivo ormai distrutti.  La causa è una malattia chiamata "disseccamento rapido dell'olivo" che ha devastato il Tacco d'Italia. Il batterio killer della Xyllella è solo uno dei componenti della malattia, forse quello determinante, ed impedisce l'idratazione della pianta, provocandone la morte nel giro di pochi mesi. In aiuto degli agricoltori è stato chiamato il prof. Almeida, uno dei massimi conoscitori della malattia delle piante che potrebbe propagarsi anche ad altre specie e varcare i confini della nazione. La crisi per le piante nasce da più elementi, secondo le prime evidenze: dalla compartecipazione di patogeni come la Xylella fastidiosa, di funghi (di specie Phaeoacremonium) e di insetti (rodilegno). Oggi - secondo l'esperto entomologo americano - la ricerca può dare solo le prime indicazioni sulla gestione della malattia. Una azione di contrasto appare difficle perché l'impressione è che non ci sia molto da fare per le piante già colpite e che non ci sia differenza nell'attacco tra oliveti abbandonati o condotti bene. La malattia era già comparsa negli anni scorsi in altre aree, ad esempio in Kossova, ma non aveva attecchito. Nel Salento, nell’area di Gallipoli, sembra invece avere la meglio sulle difese delle piante ed il pericolo è che l’intera produzione di olio dell’area sia a rischio. Non solo i8n Italia se non si riuscirà a fermare l’avanzamento della malattia.