Da oggi c'è il Museo dei Crimini Ambientali

È stato inaugurato oggi il primo Museo del Crimine Ambientale (MACRI) realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dal Bioparco.

Il Museo, unico nel suo genere in Europa, ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui reati che spesso deturpano il patrimonio ambientale. Basti pensare che, nel corso dei primi sei mesi del 2013, il Corpo forestale dello Stato nei suoi molteplici settori di intervento ha complessivamente accertato 5.095 reati ambientali e 13.970 illeciti amministrativi.

La struttura permette di conoscere più da vicino la gravità di fenomeni come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, attività sempre più spesso associate alla criminalità organizzata, mettendo in risalto gli strumenti di cui dispone lo Stato per combattere simili forme di illegalità.

“Si tratta del primo museo tematico in Europa che si occupa del crimine ambientale in senso stretto – ha dichiarato  il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa”. 

Il Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana in stile CSI, ha realizzato l’allestimento della “Scena del Crimine”, una teca esplicativa nella quale vengono illustrati i compiti del medico veterinario forense, del biologo, del genetista e del chimico, che riescono a risalire al colpevole dell’eventuale reato attraverso specifiche indagini di laboratorio sull’animale e sui reperti rinvenuti sulla scena del crimine.

Il MACRI segue l’orario di apertura del Bioparco, l’ingresso è incluso nel costo del biglietto.