Pescara: acqua contaminata per 700 mila abitanti

L'acqua che scorre nei rubinetti del pescarese è "fortemente inquinata". Questo afferma la relazione dell'Istituto superiore di sanità (Iss) sulla qualità dell'acqua che arriva nelle case di questa parte d'Abruzzo. Tutto nasce dalla discarica di Bussi che è sotto sequestro dal 2007 dal Corpo forestale dello Stato per il reato di disastro ambientale e avvelenamento delle acque destinate ad uso potabile. Ma non è servito a molto e sotto accusa ci sono i vertici della Montedison, 16 dirigenti accusati di avvelenamento delle acque. Ma non solo loro perché una parte del sito infatti ha continuato a inquinare le falde, tanto che i magistrati Anna Rita Mantini e Giuseppe Bellelli hanno dovuto chiedere poche settimane fa un nuovo sequestro in quanto la società Solvay - subentrata negli anni alla Montedison alla guida del sito industriale - non ha rispettato gli accordi sottoscritti per la messa in sicurezza.
"L'acqua contaminata da sostanze di accertata tossicità è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila consumatori, senza limitazioni d'uso e di controllo anche per fasce a rischio di popolazione, utenze sensibili come scuole e ospedali", si legge nella relazione datata 30 gennaio 2014 e depositata pochi giorni fa come documento della pubblica accusa nelle carte del processo alla discarica dei veleni più grande d'Europa. La discarica è  situata in prossimità del fiume Tirino al confine tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e quello della Maiella, nel comune di Bussi (PE).  Nella discarica per decenni sono state interrate circa 500mila tonnellate di rifiuti tossici e industriali. Le analisi rese note dall’ISS hanno portato a ipotizzare l’avvelenamento delle acque utilizzate da circa 700.000 abitanti che si rifornivano dai pozzi a valle delle discariche.  Per la prima volta in Italia il processo per il grave inquinamento delle acque viene svolto in Corte d’Assise.
Una quantità immensa di veleni che, secondo gli inquirenti, sono il risultato di decenni di sversamenti operati almeno a partire dagli anni '80.