Premiate due ricercatrici "senza animali"

L'Ordine Nazionale dei Biologi ha conferito un riconoscimento alla ricerca che non fa uso di animali. Il prestigioso “Premio Dna 2013” è assegnato “per la rilevanza e l’impegno profuso in importanti progetti di ricerca scientifica”   alle biologhe Michela Kuan (responsabile della LAV-Lega Anti Vivisezione) e Susanna Penco, ricercatrice del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova, in occasione del XXV Congresso internazionale dei Biologi, dal titolo “Tradizione e innovazione, le diverse realtà della biologia”, che si è svolto a  Firenze. 

Il premio,  sarà devoluto a un progetto di ricerca totalmente etico nei confronti degli animali e dell’uomo, che prevede l'uso di staminali umane provenienti, attraverso liposuzione, da donatori volontari, a conferma del fatto che la sperimentazione può lasciarsi alle spalle l’obsoleto, fuorviante e crudele “modello animale” scegliendo tecniche etiche, predittive e utili.
“Questo premio è un autorevole riconoscimento da parte dell'Ordine Nazionale dei Biologi, in favore della vera scienza, innovativa ed etica - dichiara Gianluca Felicetti, presidente LAV - un importante segnale di apertura verso una ricerca che deve avere come finalità la salute dell’uomo e lasciarsi alle spalle l’orrore, gli ingenti interessi economici e la vecchia baronia legata alla vivisezione”.
<Purtroppo gli animali “da laboratorio” - dichiara la biologa della LAV Michela Kuan - non sono riconosciuti come esseri senzienti, nonostante il Trattato di Lisbona, e non godono degli stessi diritti. Ma il cane che è entrato nelle nostre case come un amico di famiglia è lo stesso che vive rinchiuso, impaurito e torturato nei laboratori. Sono molti i segnali di un cambiamento culturale e scientifico. Per la ricerca e per il rispetto degli animali, si potrebbe fare molto di più>. 
A tale proposito, l'Italia ha recentemente approvato i criteri di delega al Governo per il recepimento della direttiva europea 2010/63, principi vincolanti per il Ministero della Salute nella stesura dell’articolato per il prossimo Decreto Legislativo che sostituirà l’attuale n.116 del 1992. Purtroppo ciò non comporterà la fine della sperimentazione, ma tali criteri potranno limitare la sofferenza degli animali.