Dai canili ai combattimenti. La mafia lucra sugli animali

Affari d'oro sulla pelle degli animali” , questo è il titolo del dossier di 66 pagine inviato  dall'Associazione italiana difesa animali ed ambiente alla procura di Roma contente i dati relativi alle attività gestite dalle associazioni malavitose.

Attività che vanno dalla gestione dei canili, fino al traffico internazionale dei cani e alla macellazione illegale dei cavalli e che comprendono anche i combattimenti di cani e la gestione di veri e propri cimiteri- discariche riservate alle carcasse dei cani uccisi nei canili ma per i qualisi continuerebbero a percepire i soldi pubblici.

Il giro di affari complessivo delle attività mamalavitose sulla pelle degli animali sarebbe consistente, fino a raggiungere i 500 milioni di euro annui. Il dossier inviato sembra comprenda anche nomi e cognomi delle persone e dei soggetti associativi coinvolti con i dati raccolti durante cinque anni di controlli ed attività sul territorio. La ricerca mostrerebbe anche l’attenzione verso nuovi canali di interesse come la macellazione clandestina dei cavalli e quello del traffico internazionale dei cani, Si tratterebbe di un business ad alto reddito e basso rischio.