Tra vent'anni i lemuri saranno estinti

Incendi e distruzione degli habitat naturali avanzano implacabili e neppure la notorietà - acquisita grazie ai film di animazione - potrà salvarli. I  lemuri presenti solo sull’isola di Madagascar (da qui la “saga” delle pellicole Dreamworks che hanno fatto la felicità dei bambini di tutto il mondo e del box office con incassi vertiginosi) – sono a rischio di estinzione. Anzi il professor Jonah Ratsimbazafy, primatologo della University of Antananarivo, ha già firmato il certificato di morte:entro venti anni potrebbero sparire dall’isola che si affaccia sull’Oceano Indiano. In pratica saranno estinti.
A decretare la condanna a morte di questi mammiferi sono diverse cause. Da una parte l’estrema povertà del territorio –dopo il golpe militare, sono numerose le piccole imprese di carbone fai da te (e da qui il taglio e l’incendio delle foreste) - dall’altro la deforestazione legale, ovvero le concessioni governative che hanno portato alla distruzione del 90% della vegetazione per consentire l’espansione mineraria e la ricerca di minerali preziosi, oro in primis.
Ogni anno vanno in fumo 200 mila ettari e per i poveri primati lo spazio di sopravvivenza si sta ulteriormente restringendo. Entro una generazione il resto della foresta potrebbe sparire e questo allarme fa scattare la mobilitazione mondiale. Una nuova attenzione che poggia sull’aiuto alla popolazione, ridotte alla povertà, ma anche sull’espansione ed il sostegno al turismo ecosostenibile. Le specie da tutelare sono diverse: dal lemuri aye aye, come Maurice il simpatico consigliere di re Julien XIII di Madagascar 2, ai lemuri dalla coda ad anelli fino ai lemuri-topo. Alcune specie ormai sembrano scomparse. Per questo motivo, gli ambientalisti  spingono affinché siano inserite nella “lista rossa”, ovvero in quella dei mammiferi più minacciati al mondo.