Il 74% dei proprietari non ne ha mai sentito parlare, ma in età avanzata 1 gatto su 6 soffre di questa patologia nota come “killer silenzioso”.

La cecità improvvisa è una comune conseguenza della malattia.

 

Milano, 27 marzo 2018 - Avrà inizio il 1° maggio 2018 la prima campagna di sensibilizzazione e prevenzione contro l’ipertensione felina, insidiosa patologia che nei gatti - come negli esseri umani - può danneggiare diversi organi interni senza manifestarsi con segni clinici evidenti e per questo chiamata “killer silenzioso”. Il Mese dell’Ipertensione Felina, che si svolgerà nel mese di maggio quando ricorre anche la Giornata dell’Ipertensione umana (il 17 maggio), ha lo scopo di diffondere la conoscenza della malattia tra i proprietari di gatti esortandoli a sottoporre i propri animali agli opportuni controlli soprattutto nella fascia di età maggiormente a rischio.

 

Protagonista della campagna, promossa da Ceva Salute Animale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), è Amodeus, un simpatico gatto che anima il sito della campagna con le sue avventure (e disavventure) legate all’ipertensione. Sulla pagina www.amodeus.vet/it  si trovano i video di Amodeus alle prese con l’ipertensione, informazioni utili sulla patologia e l’elenco dei Medici Veterinari aderenti al Mese dell’Ipertensione Felina presso i quali informarsi e/o effettuare un controllo.

 

“Nei gatti, l’ipertensione sistemica può causare gravi danni ad organi bersaglio quali occhi, reni, cuore e sistema nervoso” osserva il Dr. Marco Melosi, Medico Veterinario e Presidente di ANMVI. “Sfortunatamente, è una condizione che si sviluppa in modo insidioso senza segni clinici precoci per i proprietari di gatti. Il gatto sembra stare perfettamente fino a che non gli si misura la pressione o si verificano i danni da ipertensione.”

 

Gli studi hanno rilevato che almeno 1 gatto su 6 oltre i 7 anni d’età può soffrirne e, se il gatto soffre di insufficienza renale cronica o di ipertiroidismo, il rischio diventa più alto con 1 gatto su 3 che potrebbe sviluppare anche ipertensione. La cecità improvvisa è una comune conseguenza dell’ipertensione: gli studi mostrano che dal 40% al 70% dei gatti ipertesi sviluppa cecità. “L’elevata pressione all’interno dell’occhio può causare il distacco della retina che porta alla perdita completa della vista” spiega il Dr. Melosi. “Molto spesso il proprietario coglie i segnali della patologia in uno stadio avanzato, ovvero quando il gatto comincia ad urtare contro gli oggetti.”

 

La prevenzione è fondamentale perché aiuta a diagnosticare l’ipertensione in uno stadio precoce prevenendo i danni, per lo più irreversibili, agli organi bersaglio, ovvero occhi, reni, cuore e sistema nervoso. “Ad oggi la misurazione della pressione non fa parte della visita di routine ma è auspicabile che lo diventi, soprattutto per quei soggetti che per età o per patologie predisponenti sono a maggior rischio” osserva il Dr. Melosi. “Solo attraverso un accurato lavoro di prevenzione si possono evitare i danni causati dall’ipertensione”.

 

La misurazione della pressione è una procedura che il Veterinario può praticare in modo semplice, veloce e non invasivo. “Oggi la tecnologia ci fornisce strumenti estremamente precisi, veloci e soprattutto non invasivi. La maggior parte dei gatti tollera molto bene la procedura senza agitarsi” spiega il Dr. Marco Poggi, Medico Veterinario che si occupa di cardiologia e medicina interna. “La misurazione avviene attraverso l’applicazione di un piccolo manicotto insufflabile sulla zampa o sulla coda: la pressione viene rilevata istantaneamente.”  

 

“La misurazione della pressione almeno una volta all’anno è raccomandata nei gatti di oltre 7 anni d’età come parte delle visite di controllo periodiche” sottolinea il Dr. Poggi. Se viene diagnosticata la patologia, il Veterinario potrà prescrivere una terapia efficace e sicura poiché si tratta di una condizione che, come in medicina umana, è possibile tenere sotto controllo.

 

“Un recente studio ha dimostrato che un sorprendente 74% di proprietari di gatti non ha mai sentito parlare di ipertensione del gatto” osserva Alessia Crippa, Medico Veterinario e Product Manager di Ceva Salute Animale. “Ceva Salute Animale è impegnata anche nella divulgazione di corrette informazioni su problematiche poco conosciute e a fronte di questi dati abbiamo sentito, insieme ad ANMVI, la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione”.

 

Informazioni sul Mese dell’Ipertensione Felina e riferimenti dei Medici Veterinari aderenti nel sito www.amodeus.vet/it.

 

Nota per la redazione

Gli studi citati nel presente comunicato sono disponibili su richiesta.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 00:00

E' tornato San Valentino

Anche quest'anno è tornata la festa degli innamorati. E' di nuovo San Valentino!
Oggi impazzano sul web e non solo dichiarazioni d'amore e acquisti di gadget a forma di cuore e cioccolatini di tutti i generi in primis i famosi baci perugina.

Ma dirla tutta oggi è anche la festa di chi il cuore ce lo ruba tutto l'anno e, a detta di molti, per essere sinceri è una voce quasi unanime, cani e gatti, sono meglio del partner,con un bel 14% netto che preferisce il proprio peloso al proprio compagno.

Ed ecco allora che si moltiplicano le iniziative dedicate alla coppia umano cane che vuole festeggiare insieme San Valentino.  Le offerte variano dalle cene romantiche, ai servizi fotografici,  alle campagne di adozione, ai regali pensati appositamente per rendere felice il nostro cane.

Certo si sa, il regalo d'eccellenza per la festa degli innamorati sono i cioccolatini, ma dato che per i cani la cioccolata è tossica, le aziende si sono organizzate per realizzare dolci a tema dedicati proprio ai 4 zampe.

DOLCIMPRONTE, una azienda che produce artigianalmente prodotti dolciari di alta qualità per i nostri cani , per questo San Valentino si è davvero superata con una offerta dedicata davvero raffinatissima.

Beh, che dire,  buon goloso San Valentino a Tutti!

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Un saggio divertentissimo che spiega perché nelle nostre famiglie non possiamo più fare a meno dei pets

Da quando gli animali domestici sono diventati membri ufficiali delle nostre famiglie, abbiamo dovuto decidere se essere padroni, proprietari, amici o genitori. Nel tempo in cui prendevamo la nostra decisione, i pets l'hanno presa per noi. Quando un uomo o una donna sceglie di adottare un pet, la sua vita cambia per sempre. La sfida di ogni parent è cercare un linguaggio comune con il suo pet, costruire giorno dopo giorno l'intesa che permetterà a entrambi di vivere sotto lo stesso tetto e, soprattutto, di volersi bene. Ma la vita e piena di complicazioni. Perché esistono le fidanzate gelose, gli amici allergici, le madri zoofobe. Con questo saggio, Guerzoni racconta un fenomeno che riguarda la maggior parte delle nostre famiglie e che, spesso e volentieri, le ha arricchite di nuovi adorabili membri.

Autore: Guido Guerzoni

Editore: Feltrinelli

Pagine: 248

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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 00:00

ABC della vecchiaia

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I cani anziani hanno esigenze diverse rispetto ai cani più giovani.  In particolare, con l’avanzare dell’età possono insorgere problemi articolari. L’integratore naturale Chabasite70® è utile anche in questi casi, in quanto consente di incrementare l’assorbimento del calcio.

Come nell’uomo, anche nel cane l’invecchiamento è un processo lento, ma inesorabile. Inizia gradualmente, più o meno precocemente a seconda della razza e delle condizioni di vita condotte dall’animale. E’ quindi fondamentale prestare particolari accorgimenti per la sua salute ed è ancora più importante integrare la sua dieta con prodotti che consentano di migliorare la qualità della sua vita, rendendola anche più lunga e felice.

Chabasite70®: l’alleato quotidiano per la salute del cane anziano

Un primo segno dell’invecchiamento del cane è ad esempio la riduzione del movimento. Il nostro amico a quattro zampe non riesce più a saltare come un tempo sul divano o a correre spensierato e senza dolori. I sintomi dell’artrite del cane sono abbastanza riconoscibili, basta sapere osservare il cane e notare eventuali cambiamenti di comportamento e vitalità.

Possiamo però aiutare il nostro cane anziano, contrastando i problemi articolari. Mescolando quotidianamente l'integratore Chabasite70® all’abituale cibo del proprio amico a quattro zampe, lo si aiuterà ad incrementare l’assorbimento del calcio e a fortificare ossa e cartilagini. Chabasite70® è insapore e inodore, non influenza l’appetito e non cambia l'appetibilità del pasto. Favorisce, però, l’assorbimento delle sostanze nutritive per aiutare il tuo anziano amico a depurarsi, restando sempre in perfetta forma!

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