Leishmaniosi. Casi positivi: metodologia di gestione

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Come deve comportarsi il medico veterinario in caso di sospetta leishamiosi? Soccorre la circolare 473 del 2010 che non è un protocollo completo ma mira all'acquisizione dei casi positivi per arrivare ad una mappatura sul territorio della presenza della leishmania. Il ruolo del medico veterinario è fondamentale per determinare la presenza di una malattia pericolosa per il cane ma anche per l'uomo a cui la può trasmettere lo stesso agente che la porta all'animale. Il succo della delibera è che il veterinario deve eseguire i test seriologici presso un laboratorio accreditato e riempire un primo allegato da trasmettere al laboratorio accreditato che provvederà ad inoltrarlo all'Osservatorio Epidemiologico Regionale che curerà l'inserimento dei dati nel proprio data base. Esiste un secondo allegato che serve per la mappatura dei casi positivi. La delibera 473 del 2010 è molto importante per conoscere la diffusione della malattia e Gladia Macrì, dirigente dell'IZLT invita ad un suo maggiore utilizzo9 specialmente d aparte dei veterinari liberi professionisti visto che il dato più consistente numericamente viene dai veterinari delle ASL. La documentazione per il controllo della leishmaniosi è facilmente reperibile nel sito dell'anagrafe alla sezione leishmania..

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