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Write on Wednesday, 18 October 2017 Published in Attualità

Pets Festival aperto anche al tuo cane!

È stato infatti siglato lo scorso 20 marzo l'accordo con Casa Bau per il servizio di “dog

sitting” durante la quinta edizione. I visitatori che verranno a Piacenza Expo il 21 e 22

ottobre in occasione di PETSFESTIVAL 2017 con i loro cani potranno infatti avvalersi

dell'accoglienza prevista per il migliore amico dell'uomo curata da una delle organizzazioni

più apprezzate in Italia per la difesa degli animali.

Gian Domenico Palieri, Presidente di Petsfestival, è certo che questo servizio - che

faciliterà la partecipazione a PETSFESTIVAL di chi per svariate ragioni non vorrebbe mai

staccarsi dal suo “migliore amico” ma vuole godersi l'evento senza stress per entrambi -

sia un segnale esplicito dello spirito che guida la manifestazione: “... insegna a prendersi

cura di un animale e avrai piantato un seme per una migliore umanità”.

Fiere e festival dedicati agli animali sono disseminati per tutta Italia, e ognuno di essi gode

di una sua specificità. La forza di Petsfestival è quella di mettere insieme il top di ogni set -

tore: che si tratti dei pesci o dei furetti, dei conigli o dei cani, chi visiterà Piacenza Expo troverà le proposte più aggiornate e gli operatori più qualificati per chi abbia un animale in

casa o in cortile.

Il numero di espositori a PETSFESTIVAL quest'anno è destinato a toccare i 300 e,

per una diretta proporzione verificata sul campo, questo dato lascia prevedere il superamento della soglia di 30.000 visitatori (già lo scorso anno si era sfiorata questa cifra).

Sono numeri che impongono il previsto incremento dello spazio espositivo: ai tre

grandi padiglioni dell'Expo si sono aggiunte tre tensiostrutture che ospiteranno il mondo

del country, il mondo dei cavalli e un food village (con possibilità di ristorazione vegetariana).

A chi verrà a visitare PETSFESTIVAL sarà assicurata la massima assistenza quanto

a logistica e accoglienza: parcheggi gratuiti in città serviti da navette gratuite, dog-sitting

all’interno della fiera e percorsi facilitati, intrattenimento durante il giorno con spettacoli e

sabato sera la grande festa in clima western. Insomma, chi deciderà di trascorre l'intero

week-end a Piacenza non avrà tempi morti, e gli espositori brinderanno al successo.

Nei prossimi comunicati daremo aggiornamenti sul programma: gli ospiti, i concorsi e le

attività di intrattenimento.

Recapiti utili:

- informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

- informazioni telefoniche (lunedì-venerdì 9,00-13,00): 011 9243855

- spazi espositivi: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

- comunicati stampa e accredito giornalisti: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Write on Wednesday, 16 August 2017 Published in Attualità

L'orsa Kj2 è stata abbattuta colpevole di aver fatto l'orso. Molte le polemiche sollevate dal caso di una soppressione che certamente poteva essere evitata. Considerando che l'uccisione è l'extrema ratio per quegli esemplari del mondo animale , che si rendono pericolosi ed ingestibili.   
Facciamo un passo indietro. Gli orsi nell'arco alpino negli anni 90 erano praticamente estinti. I pochi esemplari rimasti incapaci di riprodursi. Da qui il via nel 1999 del progetto "Life Urus", promosso dal Parco Adamello _Brenta con la Provincia Autonoma di Trento e l'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, usufruendo di un finanziamento dell'Unione Europea, per ricostituire un nucleo vitale di orsi nelle Alpi Centrali tramite il rilascio di alcuni individui provenienti dalla Slovenia.

Un bel progetto. Anche riuscito a quanto pare. Perché gli orsi immessi, si sono ben ambientati ed hanno cominciato a riprodursi ed a ripopolare l'arco alpino.
Si tratti di animali selvatici di grandi dimensioni che normalmente rifuggono il contatto con l'uomo. Tranne in rari casi come quello di difendere i propri cuccioli.

L'impressione che si ha di tutta questa faccenda,  è che questi plantigradi, voluti e reintrodotti in natura dall'uomo, debbano comportarsi secondo quanto stabiliscono gli uomini e non il loro codice comportamentale.

Gli orsi fanno gli orsi semplicemente. E questo non sembra piacere. Tanto che si è deciso di seguire la via più drastica. Quella dell'abbattimento. Avvenuto sul Monte Bondone ed eseguito dagli agenti del corpo forestale della provincia autonoma di Trento.

Il commento quasi unanime all'abbattimento dell'animale è stato quello di una morte non necessaria e molte le critiche mosse alla decisione presa dal presidente trentino Ugo Rossi. 

Le posizioni delle associazioni

“Invocheremo chiarezza in tutte le sedi, politiche e giudiziarie, e non cesseremo di farlo finché non sapremo tutto quello che c’è da sapere”, commenta Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista. “Non è bastato, nel 2014, il caso dell’orsa Daniza, uccisa dall’anestesia mentre tentavano di catturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, i ricorsi, l’amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, prosegue Brambilla.

Anche Enpa ha preso posizione  con un comunicato stampa in cui ha dichairato“Nessun tavolo istituzionale, nessun esponente di rilievo del mondo scientifico, veterinario  e delle associazioni portatrici di pubblico interesse è stato ascoltato. La provincia – e il suo presidente, con la complicità del peggiore Ministro dell’Ambiente nella storia del Governo Italiano – ha semplicemente voluto ignorare le voci di tutti i cittadini – persino della vittima! – autorizzando l’uccisione dell’orsa per accaparrarsi consensi e voti di quell’ormai misero gruppetto di elettori che forse lo voteranno. Complice di quanto avvenuto è infatti una politica di bassissimo livello, di stampo allarmistico e di pura disinformazione, che fa presa su cittadini impreparati, unito ovviamente alla totale incapacità di gestire la situazione da parte degli enti.“Chiediamo a tutti i cittadini di mobilitarsi – nella pagina Facebook dell’ ENPA (https://www.facebook.com/enpaonlus/)  troveranno tutte le modalità per farlo – e a non recarsi mai più in questa terra bagnata dal sangue di vittime innocenti – dagli orsi alle marmotte, stambecchi e tanti altri animali. Gli orsi sono animali particolarmente protetti e soprattutto non sono un bene privato della provincia “autonoma” del trentino, ma sono beni indisponibili dello Stato e quindi della collettività. Evidentemente, però, al Trentino non basta, e con un atto di forza – alle spese di KJ2 -  ha voluto sottolineare come intende “gestire” la fauna sul territorio: pochi giorni fa ha presentato al Governo una proposta di legge, avvallata dalla Commissione dei 12, per avere il “via libera” alla gestione degli orsi e dei Lupi, in maniera da sparare e ammazzarli a loro piacimento. Per questo chiediamo a Gentiloni e al Governo di non cedere a questa richiesta, tra l’altro del tutto incostituzionale”.

Decisa  anche la reazione del Wwf: “Se le autorità competenti non lavorano per eliminare le cause che portano ad episodi spiacevoli, a farne le spese saranno sempre gli orsi, e questo non è accettabile. Valuteremo come procedere sul piano legale”.

Anche l'associazione Gaia animali e ambiente onlus ha preso posizione sul fatto. Ecco le dichiarazioni del presidente Edgar Meyer

“Valutiamo l’opportunità di perseguire la Provincia Autonoma penalmente, fino ai massimi gradi di giudizio, per maltrattamento e uccisione ingiustificata di animale selvatico particolarmente protetto”.   Questo è l’unico commento che si può fare per l’uccisione di mamma KJ2. 

Nei giorni scorsi erano stati depositati due ricorsi al Tar di Trento contro l'ordinanza di cattura e uccisione dell'orsa KJ2 . I ricorsi sono stati presentati da GAIA Animali & Ambiente Onlus con OIPA, LAC, LIDA, Salviamo gli orsi della luna e Animal Amnesty e uno autonomamente da Lega del Cane. 7 associazioni unite per provare a salvare Kj2.

Il provvedimento impugnato “appare illegittimo e come tale va integralmente annullato”, è la tesi delle associazioni ricorrenti.  E dunque è illegittimo l’amaro finale.

“E’ mancata un’accurata istruttoria dell’accadimento dei fatti”, sostengono le associazioni. Per predisporre l’ordinanza si è tenuto conto solo della versione del malcapitato escursionista locale. Da successive indagini, più accurate, è emerso che l’orsa ha ricevuto una bastonata in capo e secondo il coordinatore del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento dott. Claudio Groff  “un’orsa che aggredisce un uomo per difendere i propri cuccioli non ha un comportamento aberrante o contro natura”. 

Le norme europee e nazionali di tutela dell’orso prevedono che la captivazione e l’abbattimento di esemplari di orso bruno può avvenire solo in specifici limiti e comprovato pericolo per la sanità e la sicurezza pubblica. “Ma il comportamento tenuto dall’orsa non poteva essere definito di per sé aggressivo perché occorreva verificare tutti i dati fattuali ai fini di una corretta istruttoria per ricostruire la dinamica dell’episodio”, sostiene il presidente di Gaia, Edgar Meyer.  “L’orsa non ha attaccato senza essere provocata. L’ordinanza di abbattimento si è basata su una ricostruzione dei fatti errata e superficiale”.

Cosa sta combinando la Provincia di Trento? “Nelle operazioni di cattura dell’orsa Daniza si verificò il decesso dell’animale per una dose di narcotico non adeguata”, ricorda Meyer. “Ma ricordiamo anche la cucciola di orsa deceduta per annegamento a seguito della somministrazione del narcotico per posizionare il radiocollare e l’orso Dino che fu abbattuto poiché l’apposizione del radiocollare gli provocò una ferita e un dolore tale da modificarne il comportamento. Oggi abbiamo la morte di KJ2. Tutta l’Italia guarda con preoccupazione a quanto sta combinando la Provincia di Trento. In pochi giorni 65 mila le firme raccolte su Change.org a per la non uccisione dell’orsa.  Vogliamo evitare a tutta la popolazione trentina, che non la merita, nuove figuracce di fronte all’Europa. Anche per questo proseguiamo a chiedere l’annullamento dell’ordinanza, per evitare future altre esecuzioni”, conclude Meyer.

In molti invocano un boicottaggio del trentino e dei suoi prodotti. 

 

Live Blog Kj2 i fatti e la cronaca dell'orsa del trentino

Write on Tuesday, 08 August 2017 Published in Razze cani

Il Bassotto esiste in tre taglie, diverse non per peso o altezza ma per circonferenza toracica, che viene misurata dopo i 12 mesi di età in raduni di razza, esposizioni internazionali o nazionali. Questo significa che sul pedigree di un Bassotto viene inizialmente specificata solo la razza e, dopo quella che viene definita “conferma di taglia”, sarà indicata anche la taglia....

Write on Wednesday, 02 August 2017 Published in Attualità

Che tipologia di proprietario pensi di essere? Tu e lui siete sempre in moviemento? Oppure analizzi e studi qualsiasi tipo di suo comportamento?  Oppure sei felice solo se lui è felice? Per scoprirlo fai il test.