Cani in famiglia: perché mordono, come convivono con i bambini e cosa serve sapere prima

14 maggio 2026
Scritto da Marzia Novelli
Cani in famiglia: perché mordono, come convivono con i bambini e cosa serve sapere prima

Un pitbull che morde la proprietaria con conseguente amputazione di una gamba. Un golden retriever che aggredisce una bambina al volto. Due notizie, due razze diverse, un'unica domanda che non possiamo smettere di porci: perché succede ancora?
E' da qui che e partita l'ultima puntata di Bestia che Giovedì, "Quattro Zampe in Famiglia", una puntata lunga, densa, con cinque ospiti e quattro blocchi tematici che hanno cercato di dare una risposta seria a una domanda seria. Comprensione, educazione, responsabilità: queste le tre parole chiave con cui Marzia Novelli ha chiuso la serata.
 
di Marzia Novelli | YouPet.it | Foto: Shutterstock

Perché i cani mordono? La risposta di Elisabetta Scaglia
La prima risposta arriva dalla dott.ssa Elisabetta Scaglia, medico veterinario esperto in comportamento della Clinica San Marco e collaboratrice del Gruppo Ca’ zampa. La risposta, densa e precisa, smonta subito un mito:
«L'aggressività e un comportamento che può essere del tutto normale. Il morso non è mai la prima scelta del cane».
 
Il cane comunica prima di arrivare al morso. Lo fa attraverso una vera e propria scala dell'aggressività.
• Segnali posturali: corpo, coda, orecchie, espressione facciale
• Segnali calmanti: sbadiglio, leccarsi il naso, girarsi di lato, messaggi che dicono "sono a disagio"
• Ringhi e abbai: segnali espliciti di allarme
• Scatto e morso: l'ultimo gradino, raggiunto solo se i segnali precedenti sono stati ignorati
 
Nella maggior parte dei casi si tratta di aggressività difensiva: il cane si sente minacciato, impaurito, in trappola. Ma esistono anche cause mediche comedolore cronico, patologie neurologiche, età avanzata, che possono rendere un cane più irritabile o sopprimere i segnali premonitori, rendendo il morso apparentemente improvviso.
Il golden retriever può mordere. Qualunque cane può mordere.
E' uno dei messaggi più importanti della puntata: l'aggressività non e una questione di razza. Un golden, considerato "il cane buono per eccellenza", ha aggredito una bambina al volto. Come mai? Molto probabilmente l'interazione non gradita come un abbraccio improvviso, un contenimento eccessivo ha superato la soglia di tolleranza dell'animale. I segnali c'erano. Nessuno li ha letti.

La comunicazione tra cane e proprietario: il ruolo degli educatori cinofili
Paolo Bosatra, educatore cinofilo ospite di Bestia che Giovedì, allarga il campo: il problema non e solo leggere il cane. E' anche capire come noi comunichiamo con lui. «Siamo noi che a volte ci poniamo al cane in maniera sbagliata».
Nel corso di formazione ACAD che Bosatra tiene per futuri pet sitter il primo modulo è interamente dedicato alla comunicazione: segnali calmanti, posture, linguaggio del corpo. Non solo cane verso uomo, ma uomo verso cane.
Il ruolo dell'educatore cinofilo, spiega, è quello di un facilitatore di relazione: insegna al proprietario come leggere il cane, come rispondere ai suoi segnali, come interagire senza scatenare paura o frustrazione.
«Conoscere il linguaggio dei segnali calmanti eviterebbe tantissimi episodi di morsicature»

Cani e bambini: la relazione più delicata
La statistica è scomoda: la maggior parte delle morsicature avviene in famiglia. E i bambini, per dimensioni fisiche e incapacità di leggere il linguaggio del cane, sono i soggetti più esposti.

La dottoressa Scaglia spiega perché il bambino rappresenta uno stimolo difficile per molti cani:
• Si muove in modo imprevedibile, gesticola, urla improvvisamente
• Non ha avuto (spesso) socializzazione precoce con bambini da parte del cane
• Non riconosce un ringhio come minaccia — gli studi lo confermano
• Può compiere azioni involontariamente dolorose: tirare il pelo, la coda, cadere addosso.
La soluzione non è la sfiducia verso il proprio cane, ma la supervisione attiva: un adulto presente, attento e capace di modulare l'interazione tra cane e bambino. «Non bisogna caricare il cane della responsabilità di fare da babysitter al proprio figlio».
 
Il patentino per i proprietari di cani: serve davvero?
Valentina Coppola, presidente di EARTH ODV, porta in puntata la proposta più dibattuta: il patentino obbligatorio per tutti i proprietari di cani, indipendentemente dalla razza e dalla taglia.

Com'è oggi
Esiste già una forma di patentino: è obbligatorio solo per i proprietari di cani iscritti nelle liste dei "cani mordaci" tenute da ASL e ASP. Per gli altri e facoltativo e difficile da trovare. I corsi, gestiti dai comuni in collaborazione con le aziende sanitarie, durano circa 10 ore e terminano con un test a risposta chiusa.

Cosa chiede EARTH ODV
«Si interviene quando il fattaccio è già accaduto. Noi chiediamo prevenzione».
La proposta di EARTH è un patentino obbligatorio per chiunque voglia detenere un cane, che insegni non solo a controllarlo ma a costruire le sue competenze sin da cucciolo. Un corso che valuti anche l'idoneità del proprietario.
«Avere un cane non è un diritto. Il diritto e quello del più debole ad essere tutelato in questo caso il cane a non finire in mani sbagliate».
 
Paolo Bosatra conferma dall'esperienza: il suo primo patentino risale al 2009 al Comune di Brusaporto (uno dei primi tre in Italia). Obbligatorio per tutti? «Davvero sarebbe qualcosa di molto bello e importante».

Il problema degli albi professionali
Un nodo irrisolto: nel settore cinotecnico non esistono albi professionali. Chiunque può definirsi educatore cinofilo. La norma UNI prevede certificazioni come l'ESCAC (Esperto Cinofilo in Area Comportamentale), ma non sono obbligatorie. Per ora, affidarsi a qualcuno di competente richiede ancora un po' di fortuna.

Pet Flower Parade: domenica 17 maggio a Milano
Vanessa Ricci, organizzatrice dell'evento, presenta la quarta edizione della Pet Flower Parade: domenica 17 maggio, ai Giardini Indro Montanelli di Milano, dalle 11:00 alle 18:00. Ingresso gratuito.
Quest'anno il programma include ricerca del tartufo con il progetto Tartufiamo (Associazione Tartufai Liguri), sportello cinofilo, ricerca olfattiva, Power Flower (impronte dei cani con colori edibili e lavabili), sfilata e performance artistiche live. Per garantire la sicurezza, ogni cane partecipante avrà un fiocco colorato (verde, giallo o rosso) per comunicare il proprio livello di sociabilità.

Il progetto ANMVI nelle scuole (intervista con Concettina Di Lalla)
La parte finale della puntata e dedicata all'intervista registrata con la dott.ssa Concettina Di Lalla, veterinaria esperta in comportamento e responsabile del progetto ANMVI per le scuole. Dal 2014, veterinari appositamente formati entrano nelle classi di scuola primaria, infanzia e medie, con tre incontri annuali su temi che variano ogni anno.
Il tema 2025-2026 si chiama "La salute e un gioco di squadra" e abbraccia la visione One Health: salute umana, animale e ambientale come sistema unico. Il focus e sulle zoonosi  malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. I bambini non imparano solo nozioni: diventano sentinelle, capaci di riconoscere un cane a disagio, di allontanarsi da un animale sconosciuto, di avvisare gli adulti se il loro pet non sta bene.
 
Le tre parole chiave della puntata
COMPRENSIONE
Il cane non e un peluche. Ha bisogni, emozioni, un linguaggio. Imparare a capirlo e il primo passo.

EDUCAZIONE
Proprietari formati = cani felici = famiglie sicure. Il patentino non e un capriccio, e una necessita.

RESPONSABILITA
Avere un cane, soprattutto con bambini in casa, e una scelta seria. Da rinnovare ogni giorno.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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