Mare o montagna? Come scegliere la vacanza giusta per il proprio cane

29 luglio 2026
Scritto da Riccardo Mazzoni
Mare o montagna? Come scegliere la vacanza giusta per il proprio cane


Non è una questione di gusti, né tantomeno una questione di quello che piace a noi. La destinazione giusta per il cane si legge nel suo muso, nel suo pelo, nella sua età e in quello che il suo fisico può reggere. Un identico weekend può essere un piccolo paradiso per un cane e un rischio concreto per un altro.

di Riccardo Mazzoni | Redazione YouPet.it | Foto: Sshutterstock

Ogni estate la stessa domanda torna nei gruppi di proprietari e negli studi veterinari: meglio il mare o la montagna? La risposta onesta è che non esiste una destinazione migliore in assoluto, esiste una destinazione più adatta a quel cane specifico, e la scelta si costruisce a partire dal suo profilo fisico, non dalle preferenze di chi prenota le vacanze. Un Labrador adulto e in salute vive il mare come un parco giochi. Lo stesso mare, per un Carlino di dieci anni, può essere una sequenza di rischi che si accumulano in poche ore.

Il fattore che conta più di tutti: il muso e il pelo
Le razze brachicefale, Carlino, Bulldog Francese e Inglese, Boston Terrier, hanno una capacità di termoregolazione ridotta per conformazione anatomica: il muso corto limita lo scambio d'aria che nel cane serve a disperdere calore attraverso l'ansimare. Il caldo umido del mare in piena estate è, per questi cani, la condizione ambientale più difficile da gestire, indipendentemente dall'ombra disponibile. La montagna, con temperature più fresche anche nelle ore centrali della giornata, riduce questo rischio in modo strutturale, non solo percepito.
Il discorso si ribalta per i cani a pelo raso e corporatura asciutta, come i levrieri: in montagna, soprattutto la sera e in quota, il calo termico può renderli visibilmente infreddoliti, mentre il mare offre un clima più stabile per il loro fisico. Le razze a doppio pelo, invece, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Husky, sono equipaggiate per il freddo di montagna meglio di quanto lo siano per l'afa costiera, dove il sottopelo trattiene calore invece di disperderlo.

Il mare: benefici e rischi reali
Il nuoto è, dal punto di vista fisiologico, uno degli esercizi più indicati per cani con artrosi, displasia dell'anca o del gomito, o in recupero post-chirurgico: l'acqua sostiene il peso corporeo e permette di mobilizzare le articolazioni senza il carico che avrebbero su terreno solido, un principio su cui si basa l'intera pratica dell'idroterapia veterinaria. Per un cane senior con articolazioni sofferenti, una vacanza al mare ben gestita può fare più bene di mesi di riposo forzato.
I rischi, però, sono concreti e spesso sottovalutati. La sabbia rovente può ustionare i polpastrelli molto prima che il cane mostri segni di disagio generale. L'ingestione ripetuta di acqua di mare, soprattutto nei cani di taglia piccola e media, può causare un accumulo di sodio nel sangue con vomito, tremori e, nei casi più gravi, sintomi neurologici; lo stesso rischio, capovolto, riguarda i cani che ingeriscono grandi quantità di acqua dolce durante il riporto in laghi e fiumi, dove l'eccesso di acqua diluisce il sodio nel sangue fino a un'intossicazione che può diventare un'emergenza nel giro di poche ore. L'umidità cronica nel canale auricolare dopo bagni ripetuti aumenta inoltre il rischio di otiti, soprattutto nelle razze con orecchie pendenti.

La montagna: benefici e rischi reali
Il terreno vario di un sentiero di montagna, tra sassi, radici e dislivelli, costruisce forza muscolare e propriocezione in un modo che il passeggio su asfalto o sabbia piatta non replica, ed è spesso la scelta consigliata per cani giovani e sportivi che hanno bisogno di un lavoro fisico più completo.
Anche qui, però, i rischi non sono trascurabili. Le zecche sono più diffuse nelle aree boschive e negli ambienti erbosi di montagna nei mesi caldi, e in Italia sono vettori documentati di patologie come borreliosi, ehrlichiosi e babesiosi/piroplasmosi: la profilassi antiparassitaria va verificata prima della partenza, non durante. Nelle zone di pascolo si incontrano spesso cani da guardiania, in genere pastori maremmano-abruzzesi, che lavorano per proteggere le greggi e possono reagire con diffidenza a un cane sconosciuto che si avvicina troppo in fretta: la regola pratica è tenere il proprio cane al guinzaglio e allontanarsi con calma, senza correre, dando ampio spazio al gregge. Il terreno accidentato richiede infine una condizione fisica adeguata: un cane sedentario tutto l'anno non va portato su un sentiero impegnativo al primo weekend, allo stesso modo in cui non lo farebbe una persona.
La domanda giusta non è “dove andiamo quest'anno”, ma “cosa regge il fisico del mio cane quest'anno?”. Un cane cambia profilo negli anni, il Labrador sportivo di cinque anni non è il Labrador con l'artrosi di dodici, e la destinazione che andava bene l'estate scorsa potrebbe non essere più quella giusta oggi.
 
Come decidere: il profilo prima della meta
Per un cane brachicefalo, cardiopatico, con problemi respiratori o molto anziano, la montagna riduce lo stress termico in modo strutturale ed è quasi sempre la scelta più sicura nei mesi più caldi. Per un cane con artrosi o in recupero articolare, il mare offre nel nuoto uno strumento terapeutico reale, a patto di gestire sabbia calda, sale e orecchie con attenzione. Per un cane giovane, sportivo e senza patologie, la scelta può davvero ricadere sulle preferenze di chi lo accompagna, con qualche accortezza in più se la meta è il mare in piena estate o un sentiero impegnativo in quota. Per un cane ansioso o poco abituato alla folla, il criterio decisivo diventa spesso il livello di affollamento della meta più che il paesaggio in sé.
Nessuna delle due destinazioni è giusta o sbagliata in assoluto. È giusta o sbagliata per quel cane, in quel momento della sua vita.


Fonti e riferimenti
Otranto D., Dantas-Torres F. — Canine and feline vector-borne diseases in Italy: current situation and perspectives, Parasites & Vectors, 2010
Marsolais G.S. et al. — Kinematic analysis of the hind limb during swimming and walking in healthy dogs and dogs with surgically corrected cranial cruciate ligament rupture, Journal of the American Veterinary Medical Association, 2003
Zanet S. et al. — Tick-borne pathogens in Ixodidae ticks collected from privately-owned dogs in Italy: a country-wide molecular survey, BMC Veterinary Research, 2020

Riccardo Mazzoni
Riccardo Mazzoni

Sornione come un gatto rosso, Riccardo Mazzoni -fotografo, giornalista e autore televisivo di programmi per ragazzi di Raiuno- con Marzia Novelli è curatore di YoupetTv e dei format proposti negli anni. È, inoltre, coordinatore di Gatto Magazine per Sprea editore, vicedirettore di WOW museo del fumetto di Milano nonché curatore delle collane ilCerchioGiallo e RaccontaMI della casa editrice Excalibur.

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