Oggi i social si riempiranno di gatti, come ogni 8 agosto. Vale la pena sapere perché è stata scelta proprio questa data, che non ha nulla di romantico, e cosa la scienza ha scoperto solo l'anno scorso su uno dei comportamenti felini più amati e meno compresi: le fusa.
di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto: Shutterstock
L'8 agosto non è un compleanno né una ricorrenza folkloristica. È stata scelta nel 2002 dall'International Fund for Animal Welfare, l'organizzazione internazionale per il benessere animale, per un motivo molto concreto: nell'emisfero settentrionale, agosto coincide con il picco dell'attività riproduttiva felina, il momento dell'anno in cui nascono più cuccioli di gatto, sia nelle case sia per strada. Dal 2020 la giornata è gestita da International Cat Care, ma l'obiettivo originario non è cambiato: usare l'attenzione mediatica del giorno per parlare di sterilizzazione, adozione responsabile e abbandono, non solo di fotografie di gatti addormentati sul divano.
Il motivo meno fotogenico dietro la data
In Italia il tema non è astratto. Il paese ospita una delle popolazioni feline più numerose d'Europa, stimata tra i 10 e i 15 milioni di gatti tra domestici e randagi, un numero che nella maggior parte delle stime supera già quello dei cani. Le associazioni che si occupano di colonie feline segnalano da anni campagne di sterilizzazione insufficienti rispetto alla velocità con cui la popolazione randagia si riproduce, soprattutto nei mesi caldi, e l'estate resta il periodo dell'anno in cui il fenomeno dell'abbandono, anche di cucciolate intere lasciate fuori da un cancello, si intensifica. La Giornata Mondiale del Gatto nasce esattamente per tenere questo problema sotto i riflettori nel momento dell'anno in cui è più acuto, non per caso durante le vacanze.
La scoperta scientifica dell'anno: perché alcuni gatti fanno più fusa di altri
Sul fronte più leggero, ma non meno interessante, il 2025 ha portato una risposta a una domanda che chiunque abbia più di un gatto in casa si è fatto: perché alcuni fanno le fusa in continuazione e altri quasi mai? Un gruppo di ricerca dell'Università di Kyoto, guidato dalla dottoranda Yume Okamoto, ha analizzato il DNA di 280 gatti sterilizzati incrociando i dati genetici con questionari comportamentali compilati dai proprietari. Il gene sotto osservazione è quello del recettore androgenico, coinvolto nella risposta dell'organismo al testosterone: i gatti con la variante “corta” di questo gene facevano le fusa in modo significativamente più frequente, secondo la valutazione dei loro stessi proprietari, rispetto a quelli con la variante “lunga”. Nei maschi, la variante corta era associata anche a una maggiore vocalizzazione diretta verso le persone; nelle femmine, la stessa variante corta si associava invece a una maggiore aggressività verso gli estranei.
Il dato più curioso emerso dallo studio, pubblicato su PLOS ONE, riguarda l'evoluzione della specie: le varianti più lunghe del gene, quelle associate a fusa meno frequenti, sembrano specifiche del gatto domestico e assenti negli altri felini selvatici, il che suggerisce che la domesticazione e la selezione operata dall'uomo nei secoli possano aver favorito proprio i gatti geneticamente meno dipendenti dalla comunicazione vocale, forse perché già sicuri di ricevere cure fin dalla nascita. In altre parole, il gatto silenzioso di casa non è meno legato a chi lo accudisce: probabilmente lo è così tanto, da generazioni, da non aver più bisogno di dirlo a voce alta.
Come festeggiare senza ridurla a un post
Chi vuole dare un senso pratico alla giornata può farlo in modi molto più utili di un hashtag: sostenere economicamente o con il volontariato una colonia felina o un gattile della propria zona, informarsi sulle campagne di sterilizzazione gratuita o agevolata attive nel proprio Comune, oppure, per chi ha già un gatto in casa, semplicemente dedicargli oggi qualche minuto di gioco in più, magari osservando se le sue fusa arrivano spesso o raramente: ora, almeno in parte, si sa anche perché.
Fonti e riferimenti
International Fund for Animal Welfare (IFAW) — origine della Giornata Internazionale del Gatto, 2002
Okamoto Y., Hattori M., Inoue-Murayama M. — Association between androgen receptor gene and behavioral traits in cats (Felis catus), PLOS ONE, 2025










