Non è mai troppo tardi. Con pazienza e gradualità anche un cane adulto può imparare a vivere il trasportino come un posto sicuro. Ecco come fare, e cosa prevede la legge per il cane in auto.
di Marzia Novelli - Foto: Belletti-Franzo/ Excaliburphoto.eu
Si avvicinano le feste, e con loro i viaggi in auto per raggiungere parenti e amici. Per molti cani, però, il trasportino resta un oggetto da evitare: lo associano al veterinario, a un viaggio scomodo, a un momento di separazione. E chi ha adottato un cane adulto spesso pensa che sia troppo tardi per cambiare le cose.
Non lo è. Il metodo è lo stesso che si usa con i cuccioli: rendere il trasportino un posto piacevole, un passo alla volta, senza forzare. Cambia solo il tempo, che con un cane adulto, magari con esperienze negative alle spalle, può essere più lungo.
1. Perché il trasportino (o un sistema di ritenuta) conta
In auto, un cane libero di muoversi può distrarre chi guida e, in caso di frenata brusca, essere sbalzato nell'abitacolo. Per questo un trasportino ben fissato, una cintura di sicurezza per cani agganciata a una pettorina o un vano posteriore separato sono la scelta più prudente.
Cosa dice la legge? L'articolo 169 del Codice della Strada vieta di trasportare più di un animale domestico, a meno che non siano custoditi in un'apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore separato dal posto di guida con una rete o un altro mezzo idoneo. Un solo animale può viaggiare nell'abitacolo, ma solo se non ostacola la guida e non costituisce un pericolo. Se il cane è agitato, salta tra i sedili o si mette sulle gambe di chi guida, la condizione non è rispettata e si rischia una sanzione.
AAA: rete divisoria fissa
Se monti una rete o una griglia fissa per separare il bagagliaio, ricorda che le installazioni permanenti devono essere autorizzate dalla Motorizzazione.
2. Prima di iniziare: scegliere il trasportino giusto
Il trasportino deve permettere al cane di stare in piedi, girarsi e sdraiarsi comodamente. Un modello troppo grande non è un vantaggio: in auto, durante una frenata, il cane avrebbe più spazio per essere sbalzato. Dentro, una coperta morbida o un tappetino che sa di casa.
All'inizio il trasportino non va in auto: va in casa, in una stanza frequentata dalla famiglia, con la porta bloccata aperta perché non si chiuda all'improvviso spaventando il cane.
3. I passaggi, uno alla volta
Il metodo si basa su un principio: il trasportino deve essere sempre associato a qualcosa di piacevole.
**Passo 1: conoscerlo.** Lascia cadere qualche bocconcino vicino al trasportino, poi appena dentro la porta, infine sul fondo. Non spingere il cane dentro e non chiudere la porta. Se esita, fermati al punto in cui è a suo agio. Questa fase può durare pochi minuti o qualche giorno.
**Passo 2: mangiare dentro.** Metti la ciotola del pasto vicino all'ingresso, poi a ogni pasto un po' più in fondo, fino a dove il cane mangia tranquillo. Quando mangia dentro senza esitazioni, chiudi la porta durante il pasto e riaprila appena finisce. Poi, pasto dopo pasto, lascia la porta chiusa qualche minuto in più, fino a circa dieci minuti dopo la fine del pasto.
**Passo 3: restare dentro con te in casa.** Quando il cane entra e mangia senza segni di paura, puoi iniziare brevi permanenze con la porta chiusa mentre sei in casa: invitalo a entrare con una parola e un premio, siediti vicino, poi allontanati per brevi periodi. Ripeti più volte al giorno, allungando i tempi gradualmente.
**Passo 4: l'auto, a motore spento.** Solo quando il trasportino è diventato un posto tranquillo in casa, portalo in auto. Prima a motore spento, con qualche premio. Poi accendi il motore senza partire. Poi un giro brevissimo, magari verso un posto piacevole come un parco, e non sempre verso il veterinario.
AAA: se il cane piange o guaisce, stai andando troppo veloce. Aspetta che si calmi prima di aprire e, la volta successiva, accorcia i tempi. Tornare indietro di un passo non è un fallimento: fa parte del metodo.
4. E se preferisci la cintura di sicurezza?
Per i cani di taglia media e grande, che non entrano in un trasportino adatto all'auto, la cintura di sicurezza per cani è un'alternativa diffusa. Va sempre agganciata a una pettorina, mai al collare, perché in caso di frenata la forza si scaricherebbe sul collo.
Anche la cintura va introdotta con gradualità: prima la pettorina in casa, associata al cibo o al gioco; poi il cane seduto in auto, agganciato, con qualche premio e a motore spento; infine i primi brevi tragitti.
5. Gli errori da evitare
Usare il trasportino come punizione è il modo più rapido per farglielo odiare. Il trasportino deve restare un posto sicuro, mai il luogo dove viene mandato quando "ha fatto qualcosa".
Forzare il cane a entrare.
Spingerlo dentro o chiuderlo all'improvviso può creare un'associazione negativa che poi richiede molto tempo per essere superata.
Sgridarlo o battere sul trasportino se piange
Aumenta la paura. Meglio rivedere i tempi e tornare al passaggio precedente.
Lasciarlo chiuso troppo a lungo.
Secondo la SPCA neozelandese, anche un cane adulto abituato al trasportino non dovrebbe restarci chiuso, di giorno, più di circa tre ore. E non è mai accettabile lasciarlo chiuso tutto il giorno mentre si va al lavoro.
Abituare un cane adulto al trasportino richiede più tempo che con un cucciolo, ma i passaggi sono gli stessi: piccoli, piacevoli, sempre rispettosi dei suoi segnali. Se inizi adesso, a novembre, arriverai ai viaggi di Natale con un cane che vede il trasportino come un posto suo. E se la paura è molto forte, o il cane ha avuto esperienze traumatiche, un educatore cinofilo o un medico veterinario esperto in comportamento possono aiutarti a costruire un percorso su misura.
Fonti
SPCA New Zealand, How to crate train your dog
Brocardi, Codice della Strada: come trasportare cani e gatti in auto (testo art. 169)
al Volante, Viaggiare in auto con cani e gatti: regole e sanzioni, 2026










