Pet Economy in Senato: nasce il Tavolo Nazionale. Cosa chiede il settore

09 luglio 2026
Scritto da Marzia Novelli
Pet Economy in Senato: nasce il Tavolo Nazionale. Cosa chiede il settore


Il 2 luglio 2026 si è tenuto in Senato il primo tavolo di confronto nazionale sulla pet economy, promosso da Assopets con il patrocinio del senatore Potenti. Un appuntamento trasversale sul piano politico: tra i partecipanti, i senatori Biancofiore, Pellegrino, Musolino e Trevisi, insieme ad associazioni veterinarie e di categoria, imprese e operatori della filiera. Il punto di partenza è un dato che chi vive con un animale conosce bene anche senza consultare statistiche: in Italia vivono oltre 53 milioni di animali da compagnia, e una famiglia su due ne accoglie almeno uno in casa.

di Marzia Novelli - Foto Shuttterstock

Attorno a questa relazione non più marginale, ma strutturale nella vita quotidiana di milioni di famiglie è cresciuto un ecosistema economico che tocca cura veterinaria, alimentazione, mobilità, accoglienza e turismo. Il tavolo nasce per dare a questo ecosistema una voce politica organizzata, cosa che finora era mancata.

Le due richieste principali
Dal confronto sono emerse due istanze condivise da tutti i partecipanti.
La prima è la riduzione dell'IVA su cibo per animali e cure veterinarie dal 22% al 10%. Una richiesta che, secondo i dati diffusi da Assopets, è sostenuta da oltre l'80% delle persone che vivono con un animale, e che trova un termine di paragone concreto in Europa: la Germania applica un'aliquota IVA del 7% sugli stessi prodotti e servizi. Va detto con onestà che ogni riduzione IVA ha un costo per il bilancio pubblico, ed è su questo bilanciamento ossia, sostegno alle famiglie contro gettito fiscale, che la proposta dovrà misurarsi nel suo percorso politico.
La seconda istanza riguarda la necessità di dati affidabili: un censimento ISTAT e un'anagrafe nazionale che superi l'attuale frammentazione regionale. Oggi in Italia le anagrafi degli animali d'affezione sono gestite a livello regionale, con sistemi che comunicano male tra loro, un problema molto concreto, ad esempio, quando un cane si perde durante uno spostamento tra regioni, o quando si prova a stimare con precisione la dimensione reale del fenomeno randagismo.
Il confronto ha toccato anche il riconoscimento del valore sociale e sanitario della relazione uomo-animale, il sostegno fiscale alle famiglie, l'accessibilità nella vita quotidiana, la prevenzione e la formazione. Dalla ricchezza della discussione è nata la proposta di rendere il tavolo permanente.

Chi c'è dietro il tavolo
A promuovere e coordinare l'iniziativa è stato Filippo Maturi, presidente di Assopets, la prima associazione a tutela dei consumatori proprietari di animali in Italia , e consulente di relazioni istituzionali. Maturi non è una figura nuova su questo fronte: da parlamentare ha visitato oltre cento canili in Italia denunciando irregolarità, ha costituito nel 2022 il primo tavolo nazionale permanente contro il randagismo, avviato con gli Stati generali di Palermo, si è attivato nel 2022 per permettere ai profughi ucraini di entrare in Italia con i propri animali, e ha contribuito alla legge che vieta gli animali selvatici nei circhi. Dal 2025 presiede anche il Business Diplomacy Council, organismo internazionale di diplomazia d'impresa.
Chiudendo l'incontro, Maturi ha insistito su un concetto semplice: il cambiamento normativo richiede consapevolezza diffusa, e la consapevolezza si costruisce solo attraverso conoscenza condivisa e dialogo reale tra le parti. La logica di fondo che ha ispirato la nascita del tavolo stesso.

Perché la dimensione economica conta
I numeri aiutano a capire perché un tavolo di questo tipo abbia senso. Il mercato italiano del pet food e pet care ha raggiunto i 4,2 miliardi di euro su base annua secondo i dati Circana diffusi tra le aziende Assalco (dato aggiornato a settembre 2025, in crescita rispetto ai 3,1 miliardi di fine 2024). A livello globale, la pet economy supera i 300 miliardi di dollari, con previsioni di crescita a doppia cifra nei prossimi cinque anni. Non è più, se mai lo è stato, un settore di nicchia: è un pezzo strutturale dell'economia dei consumi, oltre che della vita affettiva di milioni di famiglie.
Va sottolineato che parti di una stessa filiera che raramente si erano parlate si siedano allo stesso tavolo, dentro un'istituzione, è una notizia positiva. Rappresentanza organizzata e dati affidabili sono esattamente ciò di cui la pet economy italiana ha bisogno per essere presa sul serio a livello legislativo.
Proprio perché il tavolo nasce con l'ambizione di diventare permanente, vale la pena porre una domanda di coerenza. Nelle stesse settimane in cui si apre un confronto per una società più pet friendly, il Senato ha approvato il DDL 1552, la riforma che amplia l'attività venatoria e che ora attende l'esame della Camera, con conseguenze dirette sulla sicurezza di cani e persone che frequentano il territorio. Resta inoltre fermo al Senato ma può tornare in discussione in qualunque momento, il DDL 1572 sulle cosiddette save list, un impianto normativo che viene considerato da più parti superato sul piano scientifico.
Un tavolo nazionale stabile è lo strumento giusto per tenere insieme fisco, dati e rappresentanza di un settore che vale miliardi di euro e coinvolge la vita quotidiana di milioni di famiglie. Ma la pet economy non è solo IVA e censimenti: è anche le scelte politiche che decidono quanto sia davvero sicuro, e davvero rispettoso del benessere animale, il Paese in cui quei 53 milioni di animali vivono ogni giorno. Continueremo a seguire il tavolo, e a fare la stessa domanda ogni volta che sarà necessaria.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

Recommended for you

Rimani sintonizzato
per gli aggiornamenti

Iscriviti alla Newsletter
exccalibur 1exccalibur 1