Quanta acqua devono bere cane e gatto in estate?

05 luglio 2026
Scritto da Marzia Novelli
Quanta acqua devono bere cane e gatto in estate?

Le ultime settimane ce lo hanno ricordato senza troppa delicatezza: tra fine giugno e inizio luglio 2026 l'anticiclone africano ha spinto il termometro fino a 40-41°C in diverse regioni, con oltre quindici città finite in bollino rosso nei bollettini del Ministero della Salute. Che la prossima ondata arrivi tra pochi giorni o tra qualche settimana, una cosa è già scritta nelle proiezioni stagionali: l'estate 2026 si annuncia sopra la media, e questo rende il tema dell'idratazione dei nostri animali un argomento da tenere sul comodino per i prossimi due mesi, non un fastidio di una singola settimana rovente.

di Marzia Novelli - Foto: Franzo/Belletti by Excaliburphoto.eu

Il problema è che cani e gatti non hanno un modo semplice per dirci "ho sete", o meglio, ce l'hanno, ma noi umani siamo notoriamente scarsi  a intercettarlo finché non è già un'urgenza. Vediamo quindi, con qualche numero alla mano, quanta acqua serve davvero, quali sono i segnali reali di disidratazione, e cosa fare perché la ciotola non resti solo un elemento d'arredo.
 
Quanto deve bere un cane
Le linee guida veterinarie più citate convergono su un intervallo tra 50 e 60 ml per kg di peso corporeo al giorno, per un cane adulto sano, a riposo, in un ambiente termicamente neutro. È un punto di partenza, non un dogma: con caldo intenso, dopo attività fisica o con una dieta a base di crocchette (che contengono solo il 6-10% di acqua, contro il 70-80% degli alimenti umidi), il fabbisogno può arrivare a 80-100 ml/kg.
 
Peso del cane                            Fabbisogno base (clima mite)                                     Fabbisogno in giornate calde / dopo attività
3 kg                                          150-180 ml                                                               240-300 ml
5 kg                                          250-300 ml                                                               400-500 ml
10 kg                                        500-600 ml                                                               800 ml - 1 L
15 kg                                        750-900 ml                                                               1,2-1,5 L
20 kg                                        1-1,2 L                                                                      1,6-2 L
30 kg                                        1,5-1,8 L                                                                   2,4-3 L
40 kg                                        2-2,4 L                                                                      3,2-4 L
Sono valori indicativi: razze brachicefale (Bulldog, Carlino, Boxer), cuccioli, femmine in lattazione e cani con patologie renali o metaboliche hanno esigenze diverse. Se hai dubbi sul caso specifico del tuo cane, il veterinario resta il miglior calcolatore che esista.
Quanto deve bere un gatto (ed è tutta un'altra storia)
Qui bisogna fare un passo indietro e guardare alla sua evoluzine. Il gatto domestico discende da un progenitore adattato agli ambienti semi-desertici del Nord Africa, il Felis silvestris lybica: un animale che otteneva la maggior parte dei liquidi dalle prede catturate, non da una fonte d'acqua. Risultato: il gatto ha uno stimolo della sete fisiologicamente più debole rispetto al cane, ed è del tutto normale vederlo bere pochissimo dalla ciotola.
Il fabbisogno idrico totale (cibo più acqua bevuta) di un gatto adulto sano si aggira comunque sugli stessi 50-60 ml/kg al giorno del cane,  ma qui la fonte fa una differenza enorme. Un alimento umido contiene il 70-80% di acqua; una crocchetta secca il 6-10%. Un gatto alimentato prevalentemente a umido ricava gran parte del fabbisogno già dal pasto e può bere solo qualche sorso al giorno: è normale. Un gatto alimentato solo a secco deve invece compensare tutto il resto bevendo attivamente  ed è proprio questa la popolazione più a rischio di sotto-idratazione cronica, un fattore associato a problemi urinari e renali.
 
Peso del gatto                           Fabbisogno idrico totale stimato (cibo + acqua) al giorno
3 kg                                         150-180 ml
4 kg                                         200-240 ml
5 kg                                         250-300 ml
6 kg                                         300-360 ml
Se il tuo gatto mangia solo crocchette, la maggior parte di questi millilitri deve arrivare dalla ciotola. Se mangia  anche solo in parte cibo umido, non stupirti se la ciotola resta quasi piena a fine giornata: probabilmente il conto torna comunque.

Perché in estate cambia tutto
Cani e gatti non sudano come noi, se non in minima parte attraverso i cuscinetti plantari, un sistema del tutto insufficiente a smaltire il calore in eccesso. Il meccanismo di raffreddamento principale del cane è l'ansimazione: l'evaporazione di acqua dalle mucose di bocca e vie respiratorie superiori abbassa la temperatura corporea, ma consuma acqua a un ritmo molto più alto del normale. Più fa caldo, più il cane ansima, più acqua perde  ed è per questo che il fabbisogno può letteralmente raddoppiare nelle giornate più roventi.
Il gatto, che ansima raramente e solo in condizioni di stress termico serio (se lo vedi respirare a bocca aperta, non è "carino": è un segnale d'allarme da prendere sul serio), si affida soprattutto alla vasodilatazione al sistema di leccamento che lo aiuta a raffreddarsi, e al comportamento cercare superfici fresche, ridurre l'attività, spostarsi all'ombra. Meno strumenti fisiologici per gestire il caldo significa meno margine di errore per chi se ne prende cura.

Come capire se cane o gatto stanno bevendo abbastanza
Contare i millilitri è complicato, soprattutto con più animali in casa. Molto più pratico imparare a leggere questi segnali:
–  Test della plica cutanea (Skin tent): solleva delicatamente la pelle tra le scapole e lasciala andare. In un animale ben idratato torna in posizione quasi subito. Se scende lentamente o peggio, resta "a tenda" è un segnale di disidratazione da moderata a severa.
–  Gengive: dovrebbero essere umide, lucide e rosa. Gengive appiccicose, opache o pallide sono un campanello d'allarme.
–  Occhi: infossati o "spenti" possono indicare disidratazione avanzata.
–  Energia e appetito: letargia e rifiuto del cibo, specie insieme a scarsa voglia di bere, meritano attenzione.
–  Urine: nei giorni normali dovrebbero essere di colore paglierino chiaro, con frequenza regolare. Urine scure, concentrate o molto ridotte sono da non ignorare. Per i gatti, la lettiera è un alleato prezioso: grumi più piccoli o più rari del solito raccontano più di quanto sembri.
 
Nessuno di questi segnali, da solo, è una diagnosi. Ma se ne noti due o più insieme, soprattutto durante un'ondata di calore, è il momento di chiamare il veterinario, non di aspettare "per vedere come va".
Come invogliarli a bere di più

Qualche strategia con basi solide
– Più ciotole, in più stanze, lontano dal cibo: soprattutto per i gatti, che per istinto associano una fonte d'acqua vicina al cibo a un rischio di contaminazione, retaggio dei tempi in cui una preda in decomposizione poteva inquinare l'acqua nelle vicinanze.
– Fontanelle a circolazione d'acqua: l'acqua in movimento è percepita come più fresca e sicura, e spesso fa la differenza sui gatti più diffidenti.
– Cibo umido, o acqua/brodo aggiunto alle crocchette: brodo di carne o pesce non salato, senza cipolla né aglio (tossici per entrambe le specie).
– Acqua sempre fresca e pulita, cambiata almeno una volta al giorno: i gatti in particolare possono rifiutare acqua stagnante.
–  Cubetti di ghiaccio come snack supervisionato, e qui vale la pena sfatare un mito duro a morire.
 
Il mito da sfatare: il ghiaccio "fa venire la torsione"?
No. I cubetti di ghiaccio non causano la torsione gastrica (dilatazione-volvolo gastrico, GDV). L'origine di questa leggenda è un'email virale circolata dal 2007, mai confermata dalla letteratura veterinaria. Il vero fattore di rischio per la GDV condizione seria, soprattutto nelle razze di cani di taglia grande e dal torace profondo  è bere grandi quantità d'acqua molto velocemente, specie subito dopo l'attività fisica: non la temperatura dell'acqua in sé. Detto questo, cubetti grandi e duri possono comunque causare la rottura di un dente o, più raramente, un rischio di soffocamento: meglio ghiaccio tritato o cubetti piccoli, sempre sotto supervisione.

Quando è il caso di chiamare il veterinario
La disidratazione grave può evolvere in colpo di calore, una vera emergenza medica. Qualche numero di riferimento: la temperatura corporea normale di cane e gatto si aggira tra 38,5°C e 39°C; sopra i 39,4°C si parla di ipertermia da tenere sotto controllo; oltre i 40-41°C si entra nel territorio del colpo di calore conclamato, con rischio di danno d'organo multiplo.
Segnali da non sottovalutare: ansimazione intensa e rumorosa, scialorrea (bava eccessiva), gengive rosso vivo o, al contrario, pallide, vomito, incoordinazione motoria, collasso. Le razze brachicefale (Bulldog, Carlino, Boxer, ma anche gatti Persiano, Himalayano ed Exotic Shorthair), i soggetti anziani, sovrappeso o con patologie respiratorie e cardiache preesistenti sono a rischio più elevato, spesso con soglie di allarme più basse.
Primo soccorso, in attesa di raggiungere il veterinario: spostare l'animale all'ombra o in un ambiente fresco, bagnare con acqua fresca (non ghiacciata) pancia, zampe e orecchie, favorire la ventilazione con un ventilatore. L'acqua ghiacciata e l'immersione completa vanno evitate: un raffreddamento troppo rapido può causare vasocostrizione e shock. Il colpo di calore è sempre un'urgenza vera, non un "aspettiamo e vediamo".

Le domande che ci fate più spesso
D. Il mio gatto beve pochissimo, devo preoccuparmi?
R. Non necessariamente. Se mangia regolarmente cibo umido, gran parte del fabbisogno idrico arriva già dal pasto: bere poco è fisiologico. Il vero campanello d'allarme è un gatto che mangia solo crocchette E beve pochissimo, oppure un cambiamento improvviso nelle sue abitudini.
D. I cubetti di ghiaccio causano la torsione di stomaco nei cani?
R. No: è un mito senza basi scientifiche, diffuso da un aneddoto virale del 2007. Il vero rischio per la torsione gastrica è bere troppa acqua troppo velocemente, non la sua temperatura. Restano valide le normali precauzioni su dimensione dei cubetti e supervisione.
D. Quanta acqua in più serve durante un'ondata di calore?
R. Come regola pratica, aspettati un incremento del 30-70% rispetto al fabbisogno base, soprattutto se il cane fa attività fisica anche solo moderata. Meglio garantire accesso costante all'acqua che cercare di "recuperare" con una sola razione serale abbondante.
D. Il latte va bene per idratare cane o gatto?
R. No. La maggior parte dei cani e dei gatti adulti è intollerante al lattosio (l'enzima lattasi diminuisce drasticamente dopo lo svezzamento) e il latte può causare diarrea, peggiorando paradossalmente la disidratazione. Acqua, sempre.
D. Quali sono i primissimi segnali di disidratazione da non ignorare?
R. Gengive che iniziano a risultare appiccicose invece che umide, un lieve calo di energia o appetito, e una plica cutanea che torna giù un po' più lentamente del solito. Presi isolatamente sembrano poco: insieme meritano un controllo.
 
Il caldo di quest'estate con altre ondate già previste per luglio e agosto secondo le proiezioni stagionali di Copernicus non è un'eccezione: è la nuova normalità climatica con cui cani, gatti e i loro umani devono fare i conti ogni anno un po' di più.
La buona notizia è che l'idratazione è uno dei pochi fattori di rischio che possiamo controllare quasi interamente: basta una ciotola pulita, qualche accorgimento e un minimo di attenzione ai segnali che il corpo del nostro animale ci manda in continuazione. Il resto, come sempre, lo fa l'osservazione.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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