Ansia da rientro nel cane e nel gatto

03 settembre 2026
Scritto da Marzia Novelli
Ansia da rientro nel cane e nel gatto

Non è solo malinconia da fine vacanze proiettata sull'animale. Il rientro, da un lungo periodo di convivenza stretta h24, a settembre quando si torna ai normali ritmi cittadini come quella del rientro in ufficio e dei nostri pet che rimangono a casa ad aspettarci,  comporta, per cane e gatto, un cambiamento fisiologico e sensoriale reale, misurabile, che dura tipicamente pochi giorni se gestito bene. Ecco cosa succede davvero, e tre cose concrete da fare nella prima settimana.

di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto: Shutterstock

Ogni cambiamento ambientale, in un senso o nell'altro, produce una variazione misurabile di cortisolo, l'ormone dello stress. Gli studi su cani ospitati in canile mostrano concentrazioni di cortisolo fino a tre volte superiori rispetto a quelle registrate a casa nei primi giorni, con un calo progressivo nell'arco di circa 72 ore man mano che l'animale si riadatta; la stessa logica, in scala minore, si applica al passaggio inverso, dal contesto vacanziero a quello domestico, specialmente se il cane o il gatto sono stati in pensione, con un pet sitter o in un luogo diverso per settimane.
A questo si somma la rottura della routine. Cani e gatti costruiscono sicurezza attraverso la prevedibilità di orari, pasti e passeggiate, e le vacanze quasi sempre alterano questi ritmi, in eccesso o in difetto: più tempo insieme durante le ferie, poi un rientro che spesso coincide con il ritorno immediato al lavoro e con ore di solitudine molto più lunghe di quelle a cui l'animale si era abituato nelle settimane precedenti.
Il terzo fattore, meno raccontato ma altrettanto concreto, è il disorientamento olfattivo. La casa lasciata per settimane cambia odore: chi è passato ad annaffiare le piante, un'eventuale pulizia approfondita prima della partenza, l'assenza della propria traccia olfattiva quotidiana che si dissolve nel tempo. Per un animale che si orienta nel proprio territorio soprattutto attraverso l'olfatto, questo equivale a dover ricostruire una mappa che dava per acquisita.

Tre cose da fare nella prima settimana
1. Ripristina gli orari prima delle attività, non il contrario. Il primo giorno di rientro non serve riempirlo di passeggiate lunghe o giochi intensi per “farsi perdonare” l'assenza: conta molto di più rimettere subito in orario i pasti e l'uscita mattutina e serale (per i cani), agli stessi orari di sempre. È la prevedibilità dei momenti chiave, non la quantità di stimoli, a restituire per prima la sensazione di sicurezza.
2. Reintroduci la solitudine in modo graduale, non di colpo. Se il rientro coincide con il primo giorno di lavoro a tempo pieno, il salto da settimane di compagnia quasi costante a un'intera giornata da soli è spesso il punto più critico. Dove possibile, vale la pena concedersi un giorno cuscinetto tra il rientro fisico e la ripresa piena degli impegni, oppure allungare gradualmente le ore di assenza nei primi giorni invece di ripartire subito al massimo.
3. Restituisci i punti di riferimento olfattivi. Rimandare una pulizia profonda della casa ai primi giorni dopo il rientro aiuta l'animale a ritrovare più in fretta gli odori familiari su cui si orienta; lasciare a disposizione una coperta o un cuscino con l'odore di casa, se sono stati portati in vacanza o in pensione, accelera lo stesso processo. Per il cane, una passeggiata lenta nel quartiere abituale, pensata apposta per annusare senza fretta invece che per fare esercizio, aiuta a rimappare il territorio più rapidamente di quanto farebbe una camminata a passo sostenuto.
Nella maggior parte dei casi questi accorgimenti, applicati con costanza nella prima settimana, sono sufficienti a riportare cane e gatto alla normalità. Se dopo dieci giorni permangono inappetenza marcata, comportamenti distruttivi o segni di disagio persistente, vale la pena parlarne con il veterinario, perché a quel punto il rientro potrebbe aver reso visibile un problema più strutturato di ansia da separazione.


Fonti e riferimenti
Hennessy M.B. et al. — Plasma cortisol levels of dogs at a county animal shelter, Physiology & Behavior, 1997
Hiby E., Rooney N., Bradshaw J. et al. — Behavioural and physiological responses of dogs entering re-homing kennels, Physiology & Behavior, 2006

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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