Freddo e cani

02 novembre 2026
Scritto da Marzia Novelli
 Freddo e cani


Taglia, pelo, età e salute: tre fattori per capire se il tuo cane soffre il freddo, e come scegliere il cappottino giusto quando serve.

di Marzia Novelli - Foto: Shutterstock


Una mattina di novembre, l'erba bianca di brina e il fiato che si condensa nell'aria. Al parco un levriero esce con un cappottino imbottito che gli copre il dorso fino alla coda, mentre poco più in là un pastore tedesco si rotola felice nell'erba gelata. Stessa temperatura, due cani, due esigenze opposte. E nessuno dei due proprietari sta sbagliando.
La domanda "il mio cane ha bisogno del cappottino?" non ha una risposta unica. Dipende da come è fatto il cane, da quanti anni ha, da come sta e da che tempo fa. Vediamo come orientarsi, partendo da cosa succede al corpo di un cane quando la temperatura scende.
Un cane non è un piccolo uomo con la pelliccia. Il suo modo di difendersi dal freddo dipende da tre caratteristiche fisiche.

La taglia
I cani piccoli hanno molta superficie corporea rispetto al loro volume, quindi disperdono calore più in fretta. I veterinari della Texas A&M University affermano che i cani di piccola taglia perdono calore più rapidamente e sono tra i più esposti all'ipotermia. Un chihuahua da 2 chili e un terranova da 60 vivono lo stesso inverno in modi completamente diversi.

Il pelo.
Conta più la struttura che la lunghezza. Molte razze nordiche hanno un doppio mantello: un pelo di copertura che respinge acqua e vento e un sottopelo fitto che trattiene il calore. Altre razze hanno un pelo raso, corto o molto fine, che isola poco. È il caso di levrieri e whippet, che la PDSA, una delle principali associazioni veterinarie britanniche, cita come esempio tipico di cani che hanno bisogno di una protezione in più.

Il grasso corporeo.
Il tessuto adiposo è un isolante. Per questo i cani molto magri, per costituzione o perché sottopeso, soffrono di più il freddo. Attenzione però a non leggerla al contrario: un cane in sovrappeso non è "più protetto", è solo un cane con altri problemi di salute.

AAA: anche un cane di razza resistente può avere freddo se è bagnato, se il vento è forte o se resta fermo a lungo. Il movimento produce calore: un cane che corre sulla neve e uno che aspetta fuori da un negozio non stanno vivendo la stessa temperatura.

Per capire se il tuo cane ha bisogno del cappottino puoi ragionare su tre fattori.
Taglia e corporatura.
Cani piccoli e toy (chihuahua, piccoli terrier, barboncini toy), cani molto magri e cani con le zampe corte, che hanno la pancia vicina al terreno freddo o bagnato.

Tipo di pelo
Pelo corto, singolo o molto fine, senza sottopelo. Al contrario, husky, malamute e in generale le razze nordiche con doppio mantello sono adatte al freddo e di solito non hanno bisogno di nulla.

Età e salute
I cani molto giovani, quelli sottopeso, anziani o malati sentono il freddo molto più in fretta degli altri, e per loro sono consigliabili uscite più brevi. Lo stesso vale per i cani con malattie croniche o che prendono farmaci che influenzano la regolazione della temperatura o la circolazione, come ricordano i veterinari.
C'è poi un moltiplicatore che vale per tutti: il meteo reale, non solo i gradi segnati dal termometro. Vento, pioggia e umidità abbassano la temperatura percepita. Un cane bagnato perde calore molto più velocemente di un cane asciutto.

Le razze di cani più freddolose
Alcune razze mettono insieme più fattori nello stesso corpo, e per loro il cappottino è quasi sempre una buona idea quando la temperatura scende. PetMD, il portale veterinario statunitense, ne indica dieci, in una scheda rivista dalla veterinaria Barri J. Morrison. Le abbiamo raggruppate per il motivo che le rende sensibili al freddo.

Senza pelo o quasi
Il cane nudo cinese (Chinese Crested) ha solo qualche ciuffo su testa, zampe e coda, e una struttura minuta con ossa sottili. Non ha praticamente nulla che lo isoli.

Levrieri e corpi asciutti
Levriero inglese (greyhound), piccolo levriero italiano e whippet hanno in comune un pelo corto e sottile, la pelle fine e pochissimo grasso corporeo. Il calore se ne va in fretta. Il piccolo levriero italiano, razza di casa nostra, è anche un cane toy, quindi somma la taglia ridotta al pelo raso. Lo stesso discorso vale per il basenji, il cui mantello corto e fine non protegge a lungo dal gelo.

I piccolissimi
Chihuahua, yorkshire terrier e pinscher nano perdono calore rapidamente perché sono piccoli. Per lo yorkshire, che spesso pesa meno di 4,5 chili, PetMD segnala che un'esposizione prolungata al freddo lo mette a rischio di ipotermia. Il pinscher nano aggiunge un pelo liscio e sottile.

Pelo raso e muso corto
Bulldog francese e carlino hanno un pelo corto e sottile che isola poco. Sono anche razze brachicefale: in inverno conviene preferire uscite brevi e tranquille, senza sforzi.

AAA: la razza è un indizio, non una sentenza
Un meticcio con le zampe corte e il pelo raso può essere freddoloso quanto un pinscher. E un chihuahua giovane, in forma e abituato a muoversi può tollerare una breve uscita meglio di un cane grande e anziano. Più che il pedigree, conta guardare il proprio cane con i tre fattori in mente.

A che temperatura il cane ha freddo
Esiste un riferimento utile per orientarsi: una scala sviluppata alla Tufts University che stima la risposta dei cani al freddo in base alla loro corporatura. Le indicazioni, riprese in molte guide per proprietari, sono queste:
- per i cani di taglia piccola e media, il rischio di ipotermia e congelamento comincia intorno ai 4 °C;
- i cani di taglia grande tollerano più a lungo il freddo, ma intorno a -1 ° conviene comunque fare passeggiate brevi.
Prendi questi numeri come indicazioni, non come soglie precise: valgono per cani sani e vanno sempre corretti con vento, pioggia, età e condizioni del singolo animale. Un cane anziano o un cucciolo possono avere freddo anche con temperature più alte.

In Italia l'inverno cambia molto da zona a zona. In Pianura Padana, in montagna e nelle zone interne le temperature vicine allo zero sono frequenti, mentre in molte città costiere il problema è più spesso l'umidità che il gelo. In tutti e due i casi vale la stessa regola: guarda il cane, non solo il termometro.

Come scegliere il cappottino per cani
Se hai deciso che il tuo cane ne ha bisogno, il cappottino deve essere fatto per lui, non solo carino.

Prendi le misure:
- lunghezza dalla base del collo (dove sta il collare) all'attaccatura della coda;
- circonferenza del torace, nel punto più largo, subito dietro le zampe anteriori;
- circonferenza del collo, all'altezza del collare.
Annotale sia in centimetri sia in pollici, perché molti produttori usano le misure inglesi. I cani lunghi e stretti, come levrieri e whippet, hanno spesso bisogno di modelli pensati apposta per la loro forma.

Controlla che possa muoversi.
Con il cappottino addosso il cane deve poter camminare, correre, sedersi e fare i bisogni senza impedimenti. Se si morde il cappottino, si gratta o si strofina contro i mobili, probabilmente non calza bene.

Scegli il materiale in base al clima.
In zone piovose conviene uno strato esterno impermeabile; dove fa freddo secco, un'imbottitura leggera. Meglio evitare i modelli che coprono la testa o le orecchie, perché limitano l'udito e la libertà di movimento.

Toglilo in casa.
La maggior parte dei cani non ha bisogno di uno strato in più dentro casa: con il riscaldamento acceso rischiano di avere troppo caldo. Il cappottino serve fuori, poi si toglie.

AAA: se è bagnato, asciugalo. Un cappottino zuppo tenuto addosso fa più danni che benefici. Al rientro toglilo, asciuga bene il cane, soprattutto pancia, zampe e spazi tra i polpastrelli, e lascia asciugare il cappottino prima della prossima uscita.

Cane che trema per il freddo: i segnali e l'ipotermia
Il cane non ti dirà "ho freddo", ma il corpo lo mostra. I primi segnali sono:
- tremori;
- rallentare o fermarsi durante la passeggiata;
- sollevare le zampe da terra, una alla volta;
- cercare riparo o voler tornare a casa;
- postura rannicchiata, con la coda bassa.
Se il cane trema o rallenta, va riportato subito al caldo.
Se l'esposizione al freddo si prolunga, il rischio è l'**ipotermia**, cioè una temperatura corporea troppo bassa. I veterinari a distinguono in tre livelli: lieve (tra circa 32 e 37 °C), moderata (tra circa 28 e 32 °C) e grave (sotto i 28 °C). I segni da osservare sono tremori, letargia, debolezza e respiro superficiale. Nelle fasi più avanzate i tremori cessano, compaiono segni neurologici e il battito può rallentare in modo pericoloso.

AAA: quando chiamare il veterinario. Se il cane è molto freddo al tatto, è debole, confuso o ha smesso di tremare dopo una lunga esposizione al freddo, avvolgilo in una coperta asciutta e contatta subito il veterinario. Non usare fonti di calore dirette come phon bollenti o borse dell'acqua calda a contatto con la pelle.
Attenzione anche al contrario: un cane che trema non ha sempre freddo. Il tremore può essere legato a paura, eccitazione, dolore o altre condizioni di salute. Se il tuo cane trema spesso anche al caldo, parlane con il veterinario.

Oltre il cappottino: le altre abitudini d'inverno
Il cappottino è solo una parte della protezione dal freddo. Alcune abitudini contano altrettanto, e valgono anche per i cani che il cappottino non lo mettono.

Passeggiate più brevi e più frequenti.
Per i cani piccoli, anziani o freddolosi, due uscite brevi sono meglio di una lunga. Se il cane rallenta o si ferma, è il momento di tornare a casa, anche se il giro non è finito.

Una cuccia lontana dagli spifferi.
In casa il cane dovrebbe avere un posto per dormire sollevato da terra, lontano da porte e finestre, con una coperta che può usare come vuole. Per i cani anziani, che passano più tempo sdraiati, un materasso morbido aiuta anche le articolazioni.

Asciugarlo bene al rientro.
Pioggia, neve e fango bagnano soprattutto pancia e zampe. Un asciugamano all'ingresso di casa è uno degli accessori invernali più utili che esistano.

Controllare zampe e polpastrelli.
Il freddo secco, il ghiaccio e il sale sulle strade possono irritare i polpastrelli. Ne parleremo in un articolo dedicato, con i consigli su come pulirli dopo la passeggiata.

Non lasciarlo fuori senza riparo.
Nessun animale dovrebbe restare all'aperto al freddo senza un riparo asciutto e protetto dal vento.

Il cappottino non è un vezzo né un obbligo: è uno strumento.
Per un levriero, un chihuahua o un cane anziano può fare la differenza tra una passeggiata piacevole e un'uscita sofferta. Per un husky o un cane giovane a pelo folto, spesso è solo un ingombro. La regola più affidabile resta osservare il proprio cane: come cammina, se si ferma, se trema, quanto vuole tornare a casa.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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