Il freddo fa venire più appetito anche a loro? Per chi vive in casa, quasi mai serve più cibo. Serve invece guardare il peso, e saperlo valutare con le mani.
di Marzia Novelli - Foto: Shutterstock
Con le giornate corte e le passeggiate che si accorciano, molti proprietari si fanno la stessa domanda davanti alla ciotola: d'inverno il cane, o il gatto, deve mangiare di più? L'idea sembra logica, perché il corpo deve scaldarsi. Ma per la maggior parte degli animali che vivono in casa la risposta è no. Anzi, l'inverno è spesso la stagione in cui si prendono chili.
Conta il movimento, non il termometro
Il fabbisogno di energia di un cane dipende soprattutto da quanto si muove. Nei climi freddi molti cani ingrassano proprio d'inverno, perché passano più tempo in casa e si muovono meno. Solo i cani che lavorano o fanno sforzi intensi all'aperto, come i cani da slitta, hanno bisogno di molte più calorie.
Il criterio da seguire è che se il cane non sta prendendo né perdendo peso, la quantità di cibo è quella giusta. Un cane che vive in casa e fa le sue passeggiate, anche al freddo, di solito non ha bisogno di porzioni più grandi. Se si va in montagna per un'escursione lunga, può bastare qualche crocchetta in più prima o dopo l'uscita, non il doppio della razione.
Per il gatto di casa vale lo stesso principio. Un gatto che d'inverno sta più tempo vicino al termosifone e gioca meno brucia meno energia, non di più. Discorso diverso per i gatti che vivono molto all'aperto: per loro, come per i cani che stanno fuori, è il caso di parlarne con il veterinario.
Più fame non significa più bisogno. Se il cane o il gatto chiede di più, guarda prima il peso e la forma del corpo, poi decidi la porzione.
Il problema non è nuovo
Nel 2022 l'Association for Pet Obesity Prevention, negli Stati Uniti, ha chiesto ai veterinari di valutare i cani e i gatti visitati in clinica: risultavano in sovrappeso o obesi il 59% dei cani e il 61% dei gatti. Sono dati americani, raccolti con un sondaggio tra i professionisti, e non si possono trasferire tali e quali all'Italia. Ma raccontano bene una tendenza: il peso in più è diventato la norma, al punto che molti proprietari non lo vedono più. La stessa associazione segnala infatti che tanti proprietari di animali in sovrappeso giudicano il loro cane o gatto "normale".
Un dato che fa riflettere Secondo l'indagine APOP 2022, più della metà dei cani e dei gatti valutati dai veterinari statunitensi era sopra il peso ideale. E molti proprietari pensavano il contrario.
Il peso in eccesso non è solo una questione estetica. Come abbiamo raccontato nell'articolo sul cane anziano d'inverno, nei cani con artrosi i chili in più peggiorano il dolore articolare, e in un ampio studio britannico i cani sopra il peso medio avevano una probabilità 2,3 volte più alta di ricevere una diagnosi di artrosi.
Come capire se la porzione è giusta: il punteggio corporeo
La bilancia aiuta, ma da sola non basta, perché lo stesso peso può stare bene su un cane e male su un altro. I veterinari usano il punteggio di condizione corporea (body condition score), una scala da 1 a 9 proposta anche dalla WSAVA, l'associazione mondiale dei veterinari dei piccoli animali. Si valuta con gli occhi e con le mani, e ogni proprietario può imparare a farlo.
Per il cane, il punteggio ideale è 4 o 5. Passando le mani sui fianchi, le costole si sentono facilmente, coperte solo da un sottile strato di grasso. Guardando il cane dall'alto, dietro le costole si vede il "punto vita". Di profilo, la pancia risale verso le zampe posteriori. A 6 le costole si sentono ancora, ma con un po' di grasso in più; a 7 si fa fatica a sentirle e il punto vita quasi scompare.
Per il gatto l'ideale è 5: corpo ben proporzionato, punto vita visibile dietro le costole, costole che si sentono sotto un leggero strato di grasso e un cuscinetto di grasso addominale minimo. Sopra il 5, il grasso copre sempre più le costole, il punto vita sparisce e la pancia si arrotonda.
Prova adesso Appoggia le mani sui fianchi del tuo cane o del tuo gatto e passale lungo il torace. Secondo la scala WSAVA, al peso ideale le costole si sentono facilmente sotto un sottile strato di grasso. Se devi premere per trovarle, è il momento di parlarne con il veterinario.
Cosa fare d'inverno, in pratica
Il primo passo è pesare il cibo, non stimarlo a occhio: un misurino "abbondante" ogni giorno fa la differenza in un mese. Le indicazioni sulla confezione sono un punto di partenza, da adattare al singolo animale. Poi conviene controllare peso e punteggio corporeo ogni due o tre settimane, soprattutto quando cambiano le abitudini, come succede d'inverno.
Se le passeggiate si accorciano, si può compensare con il movimento in casa: giochi di ricerca, sessioni brevi di attivazione mentale, per il gatto canne da gioco e tiragraffi. Anche gli snack contano: vanno sottratti dalla razione del giorno, non aggiunti.
E se il cane o il gatto sembrano chiedere più cibo del solito, vale la pena chiedersi se è fame o abitudine. Un animale annoiato, che d'inverno fa meno cose, può chiedere cibo anche quando non ne ha bisogno. Cambiamenti improvvisi dell'appetito, in più o in meno, vanno invece sempre segnalati al veterinario, perché possono essere il segnale di un problema di salute.
Per cani e gatti che vivono in casa, l'inverno non è la stagione delle porzioni doppie. È la stagione in cui ci si muove meno e il peso sale senza che ce ne accorgiamo. Imparare a valutare il punteggio corporeo con le mani è il modo più semplice per tenere la porzione giusta, mese dopo mese.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico veterinario.
Fonti
Tufts Your Dog, Deborah Linder DVM · APOP, 2022 State of Pet Obesity Report · WSAVA, Body Condition Score cane e gatto · RVC, VetCompass osteoarthritis










