Pozzallo: la Guardia di Finanza ha sequestrato 377 Esotici

09 ottobre 2026
Scritto da Marzia Novelli
Pozzallo: la Guardia di Finanza ha sequestrato 377 Esotici

Trecento piccole testuggini e settantasette pappagalli, molti dei quali ancora pulli, chiusi in un'auto senza spazi adeguati né controllo della temperatura, in coda per l'imbarco sul catamarano per Malta. Al porto di Pozzallo la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno fermato il viaggio: 76 esemplari appartengono a specie tutelate dalla Convenzione di Washington.

di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto:courtesy Guardia di Finanza

Nelle vaschette di plastica ci sono ara dal piumaggio rosso, blu e verde, alcune ancora coperte di piumino. In una scatola di cartone, contrassegnata con un numero scritto a pennarello, decine di pappagalli verdi stretti uno accanto all'altro. Sul palmo di una mano, una testuggine grande quanto una moneta. Sono le immagini diffuse dalla Guardia di Finanza di Ragusa dopo uno dei sequestri di specie protette più rilevanti degli ultimi anni, avvenuto al porto di Pozzallo e reso noto con un comunicato del 5 ottobre 2026.

Cosa è successo al porto di Pozzallo
Durante i controlli congiunti nello scalo portuale, i finanzieri della Tenenza di Pozzallo e i funzionari dell'Area territoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno fermato un cittadino maltese in prossimità dell'imbarco per il catamarano diretto a Malta. Nella sua auto viaggiavano 300 testuggini e 77 pappagalli. Secondo quanto accertato dai medici veterinari dell'ASP di Ragusa, intervenuti sul posto, il veicolo era privo di spazi idonei e di un'adeguata termoregolazione per tutelare la salute degli animali.
Quest'ultimo dettaglio pesa più di quanto sembri. Le immagini mostrano molti uccelli giovanissimi, con le penne ancora in crescita: a quell'età un pappagallo non è in grado di mantenere da solo una temperatura corporea stabile e dipende dal calore del nido o di chi lo alleva a mano. Per un pullo, un abitacolo senza controllo della temperatura è già un fattore di rischio, prima ancora dello stress del viaggio.

Quali specie sono state sequestrate
Gli approfondimenti sono stati affidati alla Squadra Operativa CITES della Compagnia della Guardia di Finanza di Catania-Fontanarossa, che ha attestato come 76 dei 77 pappagalli appartengano a specie tutelate dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, la CITES. Il comunicato elenca cinque specie:
● Ara macao (ara scarlatta), diffusa dal Messico meridionale all'Amazzonia, è inserita nell'Appendice I della CITES, il livello di tutela più alto, che riguarda le specie minacciate di estinzione;
●  Ara chloropterus (ara verdeala), dell'America centro-meridionale, in Appendice II;
●  Ara ararauna (ara gialloblu), dell'America meridionale, in Appendice II;
● Cacatua roseicapilla (cacatua rosa, oggi classificato come Eolophus roseicapilla), originario dell'Australia, in Appendice II;
● Cacatua alba (cacatua bianco), endemico delle isole Molucche settentrionali in Indonesia, in Appendice II e classificato «In pericolo» dalla Lista Rossa IUCN, anche a causa delle catture per il commercio di uccelli da gabbia.
Sono animali che, in buone condizioni, possono vivere diversi decenni: per il cacatua bianco i giardini zoologici riportano longevità tra i 40 e i 60 anni. Hanno esigenze sociali e cognitive complesse e, nel caso delle ara, dimensioni che richiedono spazi molto ampi. Dettagli che raramente accompagnano l'immagine del pappagallo «da compagnia».

LE TESTUGGINI: COSA SAPPIAMO (E COSA NO)
Il comunicato non specifica la specie delle 300 testuggini né indica che siano tutelate dalla CITES. Le foto diffuse mostrano esemplari giovanissimi di testuggini palustri, con testa striata di giallo e carapace verde e giallo.
Se l'identificazione confermasse testuggini del genere Trachemys (le cosiddette «tartarughe dalle orecchie rosse o gialle»), entrerebbe in gioco anche un'altra norma: Trachemys scripta è nell'elenco UE delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale (Regolamento UE 1143/2014), per le quali commercio, allevamento e trasporto sono vietati. Aggiorneremo l'articolo se arriveranno conferme ufficiali.
 
Le accuse e cosa prevede la legge
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, formula che richiama l'articolo 727 del Codice penale, e per i reati previsti dalla Legge 150 del 1992, che applica in Italia la Convenzione di Washington. Come ricorda la stessa Guardia di Finanza, nei confronti della persona deferita vale la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.
Il fatto che Malta sia anch'essa uno Stato membro dell'Unione europea non rende libera la circolazione di questi animali. Le specie CITES sono regolate in tutta l'UE dal Regolamento CE 338/97, che prevede documenti specifici per detenzione, vendita e movimentazione, con regole più stringenti per le specie dell'Allegato A, come l'ara macao.
Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati subito a un allevamento amatoriale, che ne ha garantito l'accudimento in una struttura idonea.
 
Pozzallo–Malta, una rotta che si ripete
Non è la prima volta che il porto di Pozzallo diventa il punto in cui un traffico di animali si interrompe. Nell'agosto 2025 la Guardia di Finanza e le Dogane avevano sequestrato, sempre su un carico diretto a Malta, 2.687 cardellini, verdoni e fringuelli, specie protette tenute in un vano refrigerato a circa –2 °C per rallentarne le funzioni vitali durante il viaggio. Quegli uccelli, dopo il via libera dei veterinari e dell'autorità giudiziaria, erano stati liberati nella riserva del Pantano Cuba-Longarini, a Ispica. Il collegamento veloce tra la Sicilia sud-orientale e La Valletta resta un corridoio da presidiare con attenzione.

Un traffico globale, non un episodio
Il commercio illegale di fauna selvatica è un fenomeno di scala internazionale. Secondo il World Wildlife Crime Report 2024 dell'UNODC, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, tra il 2015 e il 2021 sono stati registrati oltre 140.000 sequestri in 162 Paesi e territori, per circa 13 milioni di esemplari o prodotti e circa 4.000 specie animali e vegetali coinvolte. Il rapporto sottolinea che i sequestri rappresentano solo una parte del traffico reale. La Guardia di Finanza parla di un fenomeno «sempre più diffuso» che danneggia «l'intero ecosistema e il mercato legale»: chi alleva e vende nel rispetto delle regole subisce la concorrenza di chi aggira controlli sanitari, documenti e tutele.
L'operazione rientra nel Protocollo d'intesa tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rinnovato nel 2025, per il presidio congiunto degli spazi doganali.

Cosa può fare chi desidera un pappagallo o una testuggine
Il traffico illegale esiste perché esiste una domanda. Chi pensa di accogliere un pappagallo o un rettile può fare la differenza con alcune verifiche semplici:
●      chiedere sempre la documentazione CITES dell'esemplare e controllare che corrisponda alla marcatura dell'animale (anello chiuso inamovibile o microchip);
●      diffidare di annunci online con prezzi molto bassi, animali «senza carte» o consegne frettolose in parcheggi e aree di servizio;
●      informarsi prima su longevità, spazi, alimentazione e bisogni sociali della specie, confrontandosi con un medico veterinario esperto in animali esotici;
●      non liberare mai testuggini o altri animali esotici in laghetti, fiumi o parchi: oltre a essere vietato, mette a rischio le specie autoctone come la testuggine palustre europea Emys orbicularis.
Le immagini di Pozzallo ricordano che dietro ogni animale esotico venduto senza documenti può esserci un viaggio come questo: centinaia di esemplari, molti appena nati, trattati come merce da spedire.
Domande frequenti

Cos'è la CITES?
È la Convenzione di Washington del 1973 sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione. Classifica le specie in tre Appendici in base al livello di rischio e regola importazioni, esportazioni e commercio. In Italia è applicata dalla Legge 150/1992 e, a livello UE, dal Regolamento CE 338/97.
Quanti animali sono stati sequestrati a Pozzallo?
377: 300 testuggini e 77 pappagalli. Di questi, 76 appartengono a specie protette dalla CITES (Ara macao, Ara chloropterus, Ara ararauna, Cacatua roseicapilla e Cacatua alba).

Che fine fanno gli animali sequestrati?
Vengono affidati in custodia a strutture idonee. In questo caso sono stati affidati a un allevamento amatoriale che ne garantisce l'accudimento. La destinazione definitiva dipende dalle decisioni dell'autorità giudiziaria.

Come capire se un pappagallo è in regola?
Per le specie protette deve essere accompagnato dalla documentazione CITES prevista e da una marcatura identificativa (anello chiuso o microchip) che corrisponda ai documenti. In caso di dubbi è bene rivolgersi a un veterinario esperto in animali esotici o ai Carabinieri CITES.

Fonti e riferimenti
Guardia di Finanza – Comando Provinciale Ragusa, comunicato stampa «GdiF Ragusa: sequestrati 377 animali esotici vivi al porto di Pozzallo. 76 appartenenti a specie tutelate dalla Convenzione di Washington», 5 ottobre 2026 (con video e foto dell'operazione).
Legge 7 febbraio 1992, n. 150 – Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione.
Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio.
Regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive; ISPRA, scheda specie Trachemys scripta.
UNODC, World Wildlife Crime Report 2024.
LiveSicilia, «Pozzallo, sequestrati 2.687 uccelli di specie protetta diretti a Malta», 14 agosto 2025.
BirdLife International / IUCN Red List, scheda Cacatua alba.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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