Le vacanze viste dal cane: 10 cose che per noi sono divertenti e per lui forse no

02 agosto 2026
Scritto da Marzia Novelli
Le vacanze viste dal cane: 10 cose che per noi sono divertenti e per lui forse no

Il cane non ha un modo per dirci “oggi preferirei di no” che noi riconosciamo facilmente. Lo dice con il corpo: uno sbadiglio fuori contesto, un orecchio che si abbassa, uno sguardo di lato. Il problema è che spesso scattiamo la foto proprio in quel momento, convinti che si stia divertendo quanto noi.

Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto: Shutterstock

Ogni estate ripetiamo con il cane gli stessi rituali che facciamo con le persone che amiamo: lo abbracciamo, lo vestiamo, lo portiamo alle feste, lo trasciniamo in macchina per ore verso il posto dei sogni. L'intenzione è sempre buona. Il risultato, per il suo sistema nervoso, non sempre coincide con il nostro. Ecco dieci momenti classici dell'estate umana che, letti con gli occhi di un etologo, raccontano una storia diversa.

1. L'abbraccio da foto ricordo
Nel 2016 lo psicologo canino Stanley Coren analizzò 250 foto di persone che abbracciavano il proprio cane trovate online, e nell'81,6% dei casi il cane mostrava almeno un segnale di disagio: orecchie abbassate, sguardo di lato, bianco dell'occhio visibile. Era un'osservazione informale, non uno studio controllato, e per anni è stata criticata proprio per questo. Ma nel 2024 un gruppo di ricerca del Cork Pet Behaviour Centre ha ripetuto l'analisi in modo più rigoroso su video, non foto statiche, pubblicando i risultati su una rivista scientifica peer-reviewed: l'81% dei cani sbatteva le palpebre in modo eccessivo, il 68% girava la testa evitando il contatto visivo, e in due terzi dei casi il cane tentava di allontanarsi mordicchiando o dando un piccolo morso di avvertimento. L'abbraccio blocca la principale strategia di difesa del cane, la fuga, e questo lo mette sotto stress più spesso di quanto vogliamo ammettere.

2. Il costumino per la foto delle vacanze
Cappellini, magliette, occhiali da sole: divertenti da fotografare, meno comodi da indossare per un animale che regola la temperatura corporea anche attraverso il corpo, non solo attraverso l'ansimare. Un indumento stretto su torace o zampe limita il movimento naturale e può interferire con la termoregolazione proprio nei giorni più caldi, quando servirebbe il contrario.

3. Il tuffo forzato in acqua
Non tutti i cani nuotano per istinto, e non tutti amano l'acqua allo stesso modo: alcune razze sono state selezionate per il pelo idrorepellente e la propulsione in acqua, altre no. Spingere un cane riluttante in mare “perché fa bene” o “perché tutti i cani sanno nuotare” ignora un rifiuto spesso già segnalato con il corpo rigido e le zampe piantate sulla sabbia prima ancora di toccare l'acqua.

4. Le ore di macchina senza soste
Il mal d'auto nel cane è più comune di quanto si pensi, soprattutto nei cani giovani il cui apparato vestibolare non si è ancora abituato al movimento, e si manifesta con salivazione eccessiva, letargia o vomito. Il lungo viaggio verso la meta delle vacanze, vissuto da noi come l'inizio del divertimento, per il cane può essere semplicemente ore di nausea che nessuno ferma per una pausa.

5. La festa in spiaggia con musica alta e fuochi d'artificio
Uno studio del 2013 pubblicato su Applied Animal Behaviour Science, condotto su quasi 4.000 proprietari di cani nel Regno Unito, ha rilevato che circa un quarto dei cani viene descritto dal proprietario come spaventato dai rumori forti, e quasi la metà mostra almeno un segnale di paura quando esposto a suoni intensi. Feste, fuochi d'artificio e musica alta, per noi il momento clou della serata, restano tra le esperienze estive più stressanti che un cane può attraversare.

6. Le coccole di sconosciuti senza permesso
In spiaggia o al bar, capita spesso che un passante si chini a accarezzare un cane senza chiedere, magari con un bambino che gli corre incontro di fronte. Per un cane con un carattere più prudente, ricevere attenzioni fisiche da sconosciuti senza potersi allontanare è un piccolo assedio ripetuto più volte al giorno, non un complimento.
 
Se dovessimo tradurre in parole quello che il corpo di un cane comunica in questi momenti, la frase più onesta sarebbe spesso: “mi fido di te, ma questo non lo sto scegliendo io”.
 
7. Il gruppo di cani sconosciuti tutti insieme
Le aree cani affollate e le spiagge pet-friendly nei weekend di alta stagione mettono insieme decine di cani che non si conoscono, in uno spazio spesso troppo piccolo per gestire le distanze naturali. Per un cane sicuro di sé può essere un'occasione di gioco, per un cane più timido è un ambiente da cui è difficile allontanarsi, con il rischio che la tensione accumulata sfoci in una reazione difensiva scambiata per aggressività immotivata.

8. Il cambio di letto e di ciotola ogni due giorni
Un cane costruisce sicurezza attraverso la prevedibilità dell'ambiente: dove dorme, dove mangia, quali odori riconosce. Un tour on the road tra più strutture, per quanto organizzato con cura, smonta ogni paio di giorni quella prevedibilità, ed è uno dei motivi per cui alcuni cani arrivano a fine vacanza più stanchi mentalmente di quando sono partiti, indipendentemente da quanto abbiano corso o giocato.

9. Gli avanzi della grigliata
Un boccone di salsiccia o di formaggio condiviso sotto il tavolo sembra un gesto d'affetto innocuo, ma cibi grassi e diversi dalla dieta abituale sono tra le cause più comuni di gastroenterite e, nei casi più seri, di pancreatite acuta nel cane durante l'estate, proprio nel periodo in cui grigliate e cene fuori si moltiplicano.

10. La posa forzata al sole per il selfie perfetto
Tenere il cane fermo, seduto, magari al guinzaglio teso verso il fotografo, nell'ora più calda e luminosa della giornata per ottenere la luce migliore, è l'ultimo paradosso della lista: la foto più bella spesso nasce nel momento in cui il cane vorrebbe solo l'ombra più vicina.
Nessuno di questi dieci punti chiede di rinunciare all'estate con il cane. Chiede solo di guardarlo un secondo in più prima di scattare, e di fidarsi di quello che il suo corpo sta già dicendo.
Parole chiave: segnali di stress cane, benessere animale vacanze, abbracci cane, mal d'auto cane

Fonti e riferimenti
Coren S. — The Data Say "Don't Hug the Dog!", Psychology Today, 2016 (osservazione informale su 250 fotografie)
Walsh E.A. et al., Cork Pet Behaviour Centre — studio su video di cani abbracciati, Applied Animal Behaviour Science, 2024
Blackwell E.J., Bradshaw J.W.S., Casey R.A. — Fear responses to noises in domestic dogs: prevalence, risk factors and co-occurrence with other fear related behaviour, Applied Animal Behaviour Science, 2013

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

Recommended for you

Rimani sintonizzato
per gli aggiornamenti

Iscriviti alla Newsletter
exccalibur 1exccalibur 1