Premio Fedeltà del cane: le altre storie

21 agosto 2026
Scritto da YouPet TV
Premio Fedeltà del cane: le altre storie

La manifestazione della premiazione, condotta da Sonia Gentoso, che ha raccolto l'eredità dei fondatori del Premio Fedeltà del cane di San Rocco, è stata preceduta dalla dimostrazione dei cani dell’Associazione Nazionale Carabinieri da sempre partecipanti e sostenitori dell'evento e dal video di Briciola, mascotte della fanfara del 4° reggimento Carabinieri a cavallo. Le storie che ogni anno il comitato del Premio seleziona sono davvero tante...

A cura della redazione - Foto: courtesy Premio fedeltà del cane
Si ringrazia Sonia Gentoso per la collaborazione e i materiali forniti

Ecco le più significative che sono state raccontate al pubblico e premiate.

DEA, pitbull di 3 anni, adottata dopo le violenze subite in Sicilia, balzando sul letto, interrompe una crisi respiratoria che aveva colpito la sua proprietaria, salvandole la vita
Nata in Sicilia, abbandonata da cucciola, Dea finisce insieme al fratellino Eros, nel mirino di una baby gang. L’uno viene torturato e quasi seppellito vivo, l’altra riesce a fuggire. Recuperati dal canile di Palermo, i due fratellini arrivano in Friuli Venezia Giulia grazie all’Associazione Animal Pride Defending Fvg e, dopo un percorso appropriato di inserimento, vengono adottati.
Dea ha un carattere particolare ed è molto protettiva sia nei confronti della sua mamma umana, Elisabetta e della figlia tredicenne. Una notte, durante un grave episodio di apnea notturna, mentre la ragazza era nel panico, Dea salta sul letto e continua a scuotere Elisabetta con le zampe fino a farle riprendere conoscenza. Un gesto istintivo che si rivela decisivo e che le salva la vita.
Dea ha dimostrato che i pitbull, spesso dipinti come mostri, se trattati correttamente, sono animali eccezionali capaci di amore e di grande intelligenza.

FULL, pastore tedesco di 7 anni, ha svegliato il suo proprietario da un sonno pomeridiano mentre la casa stava andando a fuoco a causa di un incendio divampato dal camino, salvandogli la vita

Claudio e Daniela, ancora molto provati dalla perdita dell’amato Jamir, accolgono la richiesta di aiuto per Full, affidato a loro dal proprietario novantenne impossibilitato a prendersene cura, e il bellissimo esemplare di pastore tedesco si è subito integrato diventando un compagno affettuoso e inseparabile.
Lo scorso gennaio, mentre Claudio riposava in casa, un incendio provocato dal camino ha iniziato a propagarsi al soffitto mentre il fumo aveva già saturato tutta la stanza. Accorgendosi del pericolo, Full è salito sul letto e ed è riuscito a svegliare Claudio, salvandogli la vita. Il soffitto della casa ha ancora quel buco dal quale si vede il tetto che era stato rifatto da poco, ma grazie all’intervento di Full il peggio è stato evitato.

GEA, jack russell di 5 anni, ha salvato la piccola Anitya da importanti crisi glicemiche. Una meravigliosa compagna di vita e un angelo custode a 4 zampe
Ad Anitya, una bimba di 5 anni, il diabete è stato diagnosticato quando aveva solo 10 mesi. L’esordio è stato violento e, a causa della glicemia altissima, si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Da allora, i genitori hanno cercato una soluzione che potesse aiutarli a vegliare costantemente sulla loro bambina e si sono affidati a Progetto Serena, in particolare a Roberto Zampieri, che ha scelto Gea come cane allerta diabete. Mentre Anitya si trovava ancora in ospedale, è iniziato il percorso di preparazione della cagnolina. Oggi Gea vive accanto alla bambina giorno e notte ed è in grado, grazie al suo fiuto, di percepire e segnalare tempestivamente le crisi glicemiche. L’addestramento è durato circa due anni e, considerata la giovanissima età di Anitya, la priorità è sempre stata costruire un forte legame tra lei e la cagnolina. La loro è una vita in simbiosi: passeggiano insieme, giocano insieme e affrontano insieme ogni giornata. Il fiuto di Gea garantisce a questa bambina il diritto più prezioso: quello di crescere serena, protetta da un angelo custode a 4 zampe. Gea è a tutti gli effetti una meravigliosa “sentinella di vita”.

GRUPPO CINOFILO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO DI PIACENZA, con ARY, meticcio di 8 anni, ATHENA, setter inglese di 10 anni, EVA, meticcio di 7 anni, GIROU, border collie di 3 anni, HOUDINI, meticcio di 8 anni, JOLIE, pastore belga di 2 anni, NIKE, lupo italiano di 6 anni, ORAZIO, meticcio di 3 anni, e STELLA, meticcio di 18 mesi. Il Gruppo si distingue per l’ampio contesto in cui si trova ad operare con continuità, sia nel settore emergenziale che in quello socio – assistenziale

Il Gruppo Cinofilo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza nasce nel 2003 dall’intuizione di Paolo Corbellini, che per primo comprese il valore del cane come risorsa preziosa nelle attività di soccorso alla persona. Da quella visione, condivisa con un gruppo di volontari, prese forma una realtà che nel tempo è entrata a pieno titolo nei Soccorsi Speciali della Croce Rossa Italiana, sviluppando competenze specifiche nella ricerca di persone disperse e, successivamente, nelle attività cinofile a supporto dell’assistenza sociale.
Fin dall’inizio, il lavoro del Gruppo si è fondato su un principio essenziale: la relazione tra il volontario conduttore e il cane. L’attività operativa delle unità cinofile, sotto la direzione di Eleonora Palumbo, istruttrice cinofila nazionale, conta 7 binomi con l’abilitazione per la ricerca su macerie e 6 per la ricerca in superficie. Accanto all’ambito del soccorso, nel tempo il Gruppo ha sviluppato con crescente convinzione un’ulteriore area di intervento: l’ACAS, Attività Cinofila per l’Assistenza Sociale. Si tratta di un’attività nella quale il cane diventa mediatore di relazione, strumento di vicinanza e occasione di benessere per persone fragili, anziani, bambini, ragazzi e persone con disabilità o bisogni specifici. Attualmente sono 14 i binomi abilitati dalla Croce Rossa Italiana per lo svolgimento delle attività ACAS, sotto il coordinamento del referente cinofilo provinciale Vittorio Gatti.
L’attività del Gruppo Cinofilo non si misura soltanto nel numero degli interventi, delle abilitazioni o dei progetti realizzati. Il suo valore più autentico emerge nei sorrisi degli anziani, nella curiosità dei bambini, nella fiducia conquistata da chi vive una fragilità, nella gratitudine degli operatori e delle famiglie.
Il Gruppo Cinofilo della Croce Rossa Italiana di Piacenza continua a portare avanti una missione duplice: essere pronto a intervenire nei contesti di soccorso e, al tempo stesso, costruire ogni giorno occasioni di vicinanza, inclusione e umanità. Una presenza discreta ma concreta, capace di trasformare la relazione tra volontario, cane e persona in un’esperienza di cura, fiducia e comunità.

YouPet TV

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