Cosa vedono cani e gatti durante un’eclissi?

06 agosto 2026
Scritto da YouPet TV
Cosa vedono cani e gatti durante un’eclissi?

Tra visione crepuscolare e sensibilità alla luce, gli esperti di AniCura Italia spiegano cosa percepiscono davvero i nostri animali durante un’ eclissi e come aiutarli a viverla con serenità
 
A cura della redazione Youpet.it con Anicura - Foto: Anicura
 
Il prossimo 12 agosto, una eclissi parziale di sole attraverserà i cieli italiani poco prima del tramonto, in un momento della giornata in cui il sole è già basso sull'orizzonte e la luminosità naturale sta diminuendo. Il sole non sparirà del tutto, ma per qualche minuto il cielo si tingerà di penombra e la temperatura scenderà leggermente. Se per noi l'eclissi è un evento annunciato e affascinante, per gli animali il buio improvviso nel mezzo della giornata può rappresentare qualcosa di inatteso. In questo caso, visto il coincidere con il crepuscolo naturale possiamo anticipare che gli animali dovrebbero affrontare l’evento come quasi naturale.
«Cani e gatti percepiscono i cambiamenti dell'ambiente e sono naturalmente attrezzati per vedere anche con poca luce, ma soprattutto sono profondamente legati al nostro stato d'animo. Durante un'eclissi il calo improvviso di luce può disorientarli o renderli più inquieti, ma nella maggior parte dei casi non c'è nulla di cui preoccuparsi: basta mantenere la calma e le abitudini di sempre. Se noi restiamo sereni, anche loro vivranno il momento con tranquillità», sottolinea Valentina Fiorbianco Medical Business Partner di AniCura Italia.
 
Ma i nostri cani e gatti la vedono davvero? E cosa percepiscono?
Contrariamente a una credenza diffusa, cani e gatti non vedono in bianco e nero: hanno una visione dicromatica, percepiscono cioè soprattutto le tonalità del blu e del giallo, mentre faticano a distinguere il rosso e il verde, un po' come una persona daltonica. La loro vera forza è un'altra: possiedono il tapetum lucidum, uno strato riflettente dietro la retina che funziona come uno specchio, amplificando la poca luce disponibile e regalando loro una visione crepuscolare e notturna nettamente superiore alla nostra, lo stesso motivo per cui i loro occhi "brillano" al buio. Un vantaggio che, proprio in una serata di penombra come quella del 12 agosto, li rende ben equipaggiati per orientarsi anche con poca luce.
 Gli animali, tuttavia, sono estremamente sensibili ai cambiamenti di luce, che insieme alla temperatura e ai ritmi circadiani regolano molte delle loro attività quotidiane. Uno studio condotto durante l'eclissi del 2017 al Riverbanks Zoo (South Carolina) e pubblicato sulla rivista Animals ha osservato 17 specie diverse: circa tre quarti degli animali ha mostrato una reazione. La maggior parte ha adottato i tipici comportamenti serali o notturni, dirigendosi verso i ricoveri per la notte, mentre la seconda risposta più frequente è stata un'apparente ansia.
 
Per gli animali domestici il fattore decisivo non è tanto l'eclissi in sé, quanto il comportamento dei loro proprietari: cani e gatti "leggono" e rispecchiano le nostre emozioni, reagendo alla nostra eccitazione o alla nostra eventuale ansia più che al fenomeno astronomico. 
 
I consigli di AniCura per vivere l'eclissi in serenità con i propri animali
Per accompagnare cani e gatti durante l'eclissi non servono precauzioni particolari.
È utile mantenere la routine abituale, senza modificare gli orari di pasti e passeggiate, e lasciare a disposizione un ambiente tranquillo in cui l'animale possa ritirarsi se lo desidera, soprattutto se già soggetto ad ansia. 
«La normalità è la migliore rassicurazione: se i proprietari mantengono le abitudini di sempre, per cani e gatti l'eclissi sarà poco più di un tramonto anticipato. Solo se l'inquietudine dovesse persistere è bene rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia», conclude la dottoressa Fiorbianco.

Fonte
AniCura è un gruppo di ospedali e cliniche veterinarie leader in Europa per la fornitura di cure di alta qualità per gli animali da compagnia. Nata nel 2011 nei Paesi Scandinavi da una fusione di ospedali veterinari per piccoli animali, cura ogni anno milioni di animali da compagnia, è presente oggi in 17 Paesi europei con quasi 450 cliniche e 11.000 collaboratori. AniCura è presente in Italia dal 2018, vanta un network di 33 strutture e un Team di circa 1.400 collaboratori di cui più di 1000 veterinari che comprendono oltre 40 diplomati al college Europeo.

YouPet TV

Recommended for you

Rimani sintonizzato
per gli aggiornamenti

Iscriviti alla Newsletter
exccalibur 1exccalibur 1