Cane e gatto si grattano in primavera? Allergie, parassiti e cosa fare davvero

30 aprile 2026
Scritto da Marzia Novelli
Cane e gatto si grattano in primavera? Allergie, parassiti e cosa fare davvero

Il tuo cane si gratta, si lecca le zampe o ha gli occhi che lacrimano? In primavera non è mai un caso. Scopri le cause, i segnali e come proteggere il tuo animale con i consigli della toelettratrice Nelly Oliva e del dermatologo veterinario dottor Massimo Beccati.

di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it

La primavera è la stagione che tutti aspettiamo. Le giornate si allungano, i colori tornano a saturarsi e i nostri cani escono con più entusiasmo mentre i gatti riprendono a esplorare giardini e terrazzi. Eppure, per chi condivide la casa con un animale, questa stagione porta con sé qualcosa di meno romantico: prurito, arrossamenti, starnutii, leccamento ossessivo delle zampe. Segnali che non vanno mai ignorati.
Ne abbiamo parlato nella puntata del 23 aprile di Bestia…che Giovedì con due ospiti d'eccezione: Nelly Oliva, Maestro di toelettatura e docente Overline Academy, e il Dott. Massimo Beccati, medico veterinario specialista in dermatologia del gruppo Ca? Zampa Blu Vet. Due punti di vista diversi: il lavoro manuale quotidiano sulla pelle degli animali e la diagnosi clinica, per un quadro completo su come proteggere cani e gatti in questa stagione di transizione.

Cosa cambia davvero in primavera per la pelle di cani e gatti
Prima ancora del veterinario, spesso è il toelettatore a vedere cosa succede sotto il pelo. Nelly Oliva lo sa bene: "Tutti i giorni arrivano cani arrossati, infiammati, con la pelle che nasconde problemi che il proprietario non riesce a vedere perché non spazzola abbastanza spesso". In primavera i problemi si moltiplicano per ragioni precise.
La muta stagionale fa cadere più pelo, il che significa mantello più poroso e cute più esposta. A questo si aggiunge lo smog delle grandi città, le polveri sottili si depositano sul pelo come su qualsiasi altra superficie e i detergenti domestici, che secondo Nelly sono tra le cause di irritazione cutanea più sottovalutate. Poi ci sono i pollini, i parassiti che si risvegliano con le prime temperature sopra i quindici gradi, e infine quei piccoli nemici meccanici che sono i forasacchi.
La toelettatura in questo periodo non è estetica: è prevenzione. Spazzolare il pelo sia nel verso che contropelo consente di rimuovere tutto ciò che si deposita sulla cute e di intercettare precocemente arrossamenti, alopecie a chiazze o la prima pulce secca prima che diventi un'infestazione.

Prurito: prima capire la causa, poi agire
Il dottor Beccati parte da un punto fermo: il prurito in primavera non ha un'unica causa. "Si entra in un labirinto", dice. E ha ragione. Distinguere tra un prurito da parassiti, uno da allergia ambientale e uno da dermatite atopica richiede osservazione clinica, non improvvisazione.
I parassiti più frequenti in questo periodo sono pulci e zecche, ma con un aumento significativo della rogna sarcoptica favorita dalla maggiore presenza di animali selvatici come volpi, nutrie e tassi nelle aree periurbane. La pulce, contrariamente a quanto si crede, non salta da cane a cane: vive stabilmente sull'animale e si trasmette attraverso le uova depositate nell'ambiente domestico. Il pericolo, in altri termini, è spesso a casa. La zecca invece usa l'animale solo come fonte di nutrimento: sale dalla punta dell'erba, si attacca, fa il pasto di sangue e scende. Può trovarsi sul divano o nel letto, e può trasmettere patologie anche gravi.
Il prurito da allergia ha caratteristiche diverse. Nel cane, la dermatite atopica stagionale si manifesta prevalentemente con leccamento delle zampe e delle mani, otiti ricorrenti, mordicchiamento dell'addome e scuotimento della testa. "Non bisogna aspettare che il cane diventi viola", dice il dottor Beccati. Intervenire ai primi segnali significa gestire una patologia contenibile; aspettare significa affrontare una cascata di lesioni secondarie molto più difficili da trattare.

Un dato importante: l'allergia è una malattia genetica, cronica e recidivante. Non si guarisce, si gestisce. Alcune razze sono particolarmente predisposte, il bulldog francese, l'American Staffordshire Terrier, il Bull Terrier e in generale tutti i cosiddetti bully dog, soprattutto se di colore chiaro. Saperlo prima di scegliere un animale è parte di una scelta consapevole.
I pericoli invisibili: forasacchi, processionaria e insetti vettori
Tra i pericoli stagionali meno visibili ma molto concreti ci sono i forasacchi. Queste spighe secche, che i comuni tagliano ma spesso non raccolgono, penetrano ovunque: nel naso, nelle orecchie, tra le dita, in bocca. Una volta dentro, avanzano — non tornano indietro — e possono raggiungere gli organi interni. Il cane che starnutisce in maniera improvvisa e ripetuta in primavera, secondo il Dott. Beccati, deve fare prima una radiografia nasale e poi, eventualmente, accertamenti allergologici.
La processionaria del pino, invece, è un'altra storia. I peli urticanti del bruco causano una tossicosi quasi necrotizzante della lingua e del cavo orale. È un'emergenza veterinaria, non una semplice irritazione. Chi porta il cane in aree con pini dovrebbe conoscere il periodo di discesa di questi bruchi e tenersi a distanza.
Poi ci sono gli insetti vettori, quelli che non si limitano a pungere ma trasmettono patogeni. La zanzara, anche quella tigre, veicola la filariosi cardiopolmonare, un'infezione da vermi che si annidano nel cuore e nei polmoni. Il pappataccio, o flebotomo, trasmette la leishmaniosi, una malattia protozoaria cronica e, nei casi gravi, fatale. Il Dott. Beccati è netto: "Tutta l'Italia è oggi endemica per la leishmaniosi. Non è più un problema del solo Sud". Il cambiamento climatico ha spinto il vettore verso nord, con presenza ormai documentata anche in Lombardia, Piemonte e Veneto.

Prevenzione: 12 mesi su 12, non solo in estate
Il messaggio più urgente emerso dalla puntata è questo: l'antiparassitario non è una questione estiva. Gli inverni sempre più miti consentono ai parassiti di sopravvivere anche nei mesi freddi, e i cani che vivono in casa mantengono per il pelo un microambiente termico costante. La prevenzione va fatta tutto l'anno.
Per la leishmaniosi gli strumenti disponibili sono due: la repellenza (collari, spot-on, spray) che riduce l'attrattività del cane verso il pappataccio, e la vaccinazione, che non impedisce il contagio ma stimola una risposta immunitaria in grado di contenere la sintomatologia. Il dottor Beccati chiarisce: "Il vaccino non blocca l'infezione, ma può fare la differenza tra un cane sieropositivo sano e uno con malattia conclamata".
Per la filariosi esistono trattamenti preventivi efficaci e, in caso di infestazione già in atto, terapie che consentono la guarigione completa. Per le allergie diagnosticate si può ricorrere alle prove allergologiche seguite da un trattamento di iposensibilizzazione: piccole dosi dell'allergene somministrate nel tempo per ridurre la risposta immunitaria eccessiva.

Le tre parole chiave della puntata
Al termine della serata abbiamo riassunto in tre concetti il nocciolo di tutto ciò che abbiamo discusso.
Prevenzione: antiparassitari tutto l'anno, spazzolatura regolare, attenzione ai prodotti domestici e ai luoghi frequentati.
Osservazione: guardare il proprio animale con attenzione, controllare il pelo, le orecchie, le zampe, le zone meno accessibili. Notare i cambiamenti prima che diventino problemi seri.
Tempestività: ai primi sintomi, dal veterinario. Ogni ora di attesa in più è un'ora di prurito che danneggia la barriera cutanea e complica la diagnosi.
Nelly Oliva e il dottor Massimo Beccati ci hanno ricordato qualcosa di semplice e fondamentale: toelettatore e veterinario non sono in concorrenza, sono un sistema. Insieme, e con un proprietario attento, fanno la differenza.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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