Chiusa la stagione estiva, i numeri dell'estate 2026 raccontano un turismo con gli animali che non è più un fenomeno di nicchia da monitorare con curiosità, ma un pezzo strutturale del mercato dei viaggi italiano. Ecco cosa ci lascia questa estate..
di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto: Shutterstock
La ricerca “Dalla carrozzina al guinzaglio” di Jfc, pubblicata in vista dell'estate 2026, aveva già anticipato la direzione: in Italia i cani e i gatti registrati hanno raggiunto quota 16,5 milioni, un numero che supera di 2,3 volte quello dei bambini sotto i 14 anni. Quasi 4 milioni di famiglie italiane, per la precisione 3.975.000, hanno scelto di partire almeno una volta quest'estate con il proprio animale, generando oltre 73 milioni di presenze turistiche “umane” e un valore economico stimato in 9,56 miliardi di euro, con un potenziale, se l'offerta ricettiva fosse più pronta a rispondere alla domanda, che Jfc colloca fino a 15,8 miliardi. La vacanza media con un animale è durata 12 notti, con una spesa aggiuntiva di 22,20 euro al giorno rispetto a un viaggio senza pet.
Le mete che hanno vinto quest’estate
Sul fronte delle destinazioni, i dati raccontano una stagione a due velocità, tra percezione e comportamento reale di prenotazione. Interpellati sulla regione più pet-friendly in assoluto, gli italiani indicano al primo posto il Trentino-Alto Adige, seguito da Emilia-Romagna e Toscana, sempre secondo lo studio Jfc. Ma quando si guarda a dove le persone hanno effettivamente prenotato, la classifica di Airbnb per l'estate 2026 racconta una storia leggermente diversa: la Toscana domina con cinque destinazioni tra le dieci più prenotate da chi viaggia con un animale, Castiglione della Pescaia, Camaiore, Capoliveri, Monte Argentario e Viareggio, seguita dalla Puglia con Porto Cesareo e Nardò, e completata da Sanremo, Desenzano del Garda e Stintino. È una distanza interessante tra percezione e comportamento: la montagna resta la meta più associata, nell'immaginario, all'accoglienza degli animali, ma il mare toscano e pugliese è quello che ha riempito le prenotazioni.
Il quadro internazionale conferma il primato italiano: secondo Airbnb, il 39% degli alloggi disponibili in Italia ha caratteristiche pet-friendly, la percentuale più alta d'Europa, davanti ad Austria (29%), Regno Unito (28%), Svizzera (27%), Germania e Spagna (26%). Per chi viaggia effettivamente in Italia con un animale, la quota di soggiorni pet-friendly scelti sale al 67%, e tra gli italiani che partono con il proprio pet arriva al 90%.
Messi in fila, questi numeri confermano tre tendenze. La prima è lo spostamento verso la montagna come alternativa al caldo estremo, scelta dal 35,4% dei pet traveller secondo Jfc. La seconda è il divario persistente tra domanda e offerta: un potenziale di mercato di 15,8 miliardi contro un valore attuale di 9,56 significa che gran parte delle strutture ricettive italiane non sta ancora intercettando pienamente una domanda già enorme. La terza, forse la più interessante, è che l'animale ha smesso di essere un dettaglio logistico del viaggio ed è diventato, sempre più spesso, il criterio che orienta la scelta della meta stessa, non solo della struttura, come raccontavamo a Ferragosto parlando del cane come nuovo protagonista delle vacanze italiane.
Chiusa l'estate, il calendario dei viaggi con gli animali non si ferma, cambia solo forma. Settembre e ottobre portano tipicamente weekend più brevi ma più frequenti, spesso legati a borghi e città d'arte più vivibili con un cane fuori dalla calura estiva, e alla stagione del foliage in montagna e campagna, un momento dell'anno che si presta a itinerari e passeggiate diverse da quelle balneari raccontate finora. La stagione dei viaggi pet-friendly, insomma, non chiude con l'ombrellone: cambia solo destinazione.
Fonti e riferimenti
Jfc — “Dalla carrozzina al guinzaglio”, ricerca sul pet tourism in Italia, 2026
Airbnb — dati sui soggiorni pet-friendly in Italia ed Europa, estate 2026










