Fuochi d'artificio e feste estive: come proteggere gli animali dalla paura

14 agosto 2026
Scritto da Marzia Novelli
Fuochi d'artificio e feste estive: come proteggere gli animali dalla paura

Quando si pensa ai fuochi d’artificio si pensa al capodanno, ma si tratta di un’attrazione diffusa anche in estate in occasione di feste come il Ferragosto. Le conseguenze non sono molto diverse da quelle invernali  con cieli illuminati, feste di piazza, e in migliaia di case italiane un cane che trema sotto il letto o un gatto terrorizzato.

di Marzia Novelli | Redazione YouPet.it | Foto: Shutterstock

Un'indagine condotta su oltre 13.700 cani finlandesi ha rilevato che più del 70% mostra almeno un disturbo legato all'ansia, e che la sensibilità ai rumori forti, fuochi d'artificio in testa, è il tratto più comune, presente nel 32% dei cani osservati. Non è un problema di pochi animali particolarmente fragili: è una risposta diffusa, che la genetica, l'età e le esperienze pregresse modulano ma non creano dal nulla.
Il pericolo più immediato dei fuochi d'artificio non è solo lo stress in sé, ma le reazioni dei nostri animali.  Una ricerca 2026 del localizzatore GPS Kippy, condotta analizzando i dati reali di migliaia di animali tracciati in Europa, ha registrato oltre quattromila episodi di uscita dalla “zona sicura” tra marzo e maggio: più della metà si sono verificati in Italia, seguita da Francia (30%) e Germania (8%), rendendo i pet italiani i più inclini alla fuga d'Europa. I fuochi d'artificio di Ferragosto, insieme ai temporali improvvisi, restano tra le cause più citate dalle associazioni come per gli smarrimenti accidentali. Se il proprio animale scappa spaventato, la prima regola è non rincorrerlo urlando: il gesto istintivo da parte del proprietario genera ancora più ansia nel pet  spingendolo ad allontanarsi  ulteriormente. Meglio restare, o tornare, nell'ultimo punto in cui è stato visto, usarlo come base delle ricerche, e lasciare lì un capo di vestiario o un gioco con il proprio odore, che può fare da riferimento olfattivo per farlo tornare. Il microchip aggiornato resta, in questi casi, lo strumento più semplice ed efficace per il ricongiungimento.

Sul fronte delle soluzioni, la letteratura più recente permette di distinguere quello che funziona da quello che vende bene. Due studi randomizzati e controllati con placebo, condotti proprio durante i fuochi di Capodanno in Germania e Paesi Bassi, condizione reale e non simulata in laboratorio, hanno testato farmaci ad azione rapida su centinaia di cani. Nello studio, il 72% dei cani trattati ha mostrato un effetto da buono a eccellente contro il 37% del gruppo placebo, una differenza statisticamente molto solida. Sono farmaci che richiedono prescrizione veterinaria e vanno pianificati con il veterinario prima della stagione delle feste, non improvvisati la sera stessa, ma restano l'opzione con le prove più robuste per i cani con una fobia dei rumori già diagnosticata o sospettata o per animali sensibili ai rumori e affetti da patologie che li possono mettere in pericolo di vita. L’importante in questi casi è non improvvisare e preferire invece, una scelta ponderata insieme al proprio medico veterinario.
Le misure gestionali restano, il primo intervento corretto che il proprietario deve mettere in atto ossia, predisporre una stanza rifugio lontana dalle finestre, con tapparelle abbassate prima ancora che inizino i fuochi d’artificio, per prevenire gli stati di ansia e paura quanto più possibile; usare un rumore di fondo costante, televisione o musica a volume moderato, per mascherare parzialmente il rumore; e restare, per quanto possibile, calmi in prima persona, perché il cane legge lo stato emotivo di chi ha vicino e lo usa come riferimento.
La desensibilizzazione graduale ai suoni dei fuochi d'artificio, tramite registrazioni a basso volume ascoltate nelle settimane precedenti alla stagione delle feste, resta il metodo comportamentale con il razionale più solido per ridurre la reazione di paura nel tempo, ma richiede di essere iniziata con largo anticipo, non il giorno stesso dell'evento: è un investimento sulla stagione successiva, non un rimedio last minute.
Per i gatti il rischio principale non è tanto la fuga da un ambiente esterno, quanto il disorientamento o la ricerca disperata di un nascondiglio quando quello abituale non è raggiungibile: assicurarsi che abbiano sempre un rifugio accessibile, lontano da porte e finestre, vale quanto le stesse precauzioni pensate per il cane.

Fonti e riferimenti
Survey su 13.700 cani finlandesi sulla prevalenza dei disturbi d'ansia, inclusa la sensibilità ai rumori (32%)
Studio randomizzato controllato con placebo su imepitoin durante i fuochi di Capodanno, Germania e Paesi Bassi
Studio randomizzato controllato con placebo su gel orale di dexmedetomidine, 182 cani, notte di Capodanno
Revisione sistematica sull'efficacia delle fasce a compressione (pressure wraps) come ansiolitico nel cane
Kippy — ricerca sugli smarrimenti di animali domestici in Europa, dati marzo-maggio 2026

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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