Pet Influencer in Italia

25 luglio 2026
Scritto da Marzia Novelli
Pet Influencer in Italia

Un cane con 20.000 follower guadagna in media 200 euro a post sponsorizzato. Con 150-200.000 follower, la cifra sale a 3.000 euro. Sopra i 5 milioni di follower, un singolo post su Instagram può valere 20.000 euro, e le campagne più importanti toccano i 35.000. Su TikTok, un profilo animale con oltre un milione di follower arriva a chiedere anche 75.000 euro per un video.

di Marzia Novelli - Foto: Shutterstock

Questi numeri escono dalle stesse tabelle tariffarie che agenzie e brand usano per calcolare i compensi degli influencer umani. Il pet influencer marketing ha fasce, contratti e margini di trattativa, esattamente come qualsiasi altro settore pubblicitario.
In Italia il mercato resta piccolo rispetto agli Stati Uniti. Nella classifica HopperHQ 2023 sui cento influencer più pagati al mondo compaiono solo due nomi italiani, entrambi umani: Khaby Lame e Chiara Ferragni. Nessun dog account italiano ha ancora raggiunto quella scala.
 
Le tariffe per fascia di follower
Il prezzo di un post sale con il numero di follower, ma non in modo lineare: superata una certa soglia, il salto tra una fascia e l'altra diventa enorme. Il salto di scala tra i primi due livelli e gli ultimi due racconta la vera struttura del mercato: la maggior parte dei dog account italiani vive nella prima fascia, quella dei 200-3.000 euro a post. I guadagni a cinque cifre restano appannaggio di un numero ristretto di profili globali.

L'Italia rispetto al resto del mondo
Doug the Pug, il carlino statunitense con circa 4 milioni di follower, chiede oltre 17.500 dollari per post. Nala, la gatta con lo strabismo diventata simbolo di un marchio di cibo per gatti, ne chiede circa 20.000, con quasi 4,3 milioni di follower. JiffPom, il pomerania che detiene record Guinness, supera i 30 milioni di follower su TikTok e ha collaborato con brand internazionali e produzioni musicali.
Un dog account italiano che raggiunga quei numeri, per ora, non esiste in modo documentato. Il paragone conta comunque: mostra il tetto verso cui il mercato italiano può ancora crescere, non il punto in cui si trova oggi.

Due strade per arrivare in cima
Chi analizza il fenomeno da anni distingue due percorsi. Il primo è quello dei “raccomandati”: cani e gatti di personaggi già famosi, che ereditano visibilità dal proprietario fin dal primo post. Il secondo percorso parte da zero, con account costruiti nel tempo grazie a un formato riconoscibile o a un tratto distintivo dell'animale.
Il primo percorso è più veloce ma limitato: la crescita del profilo resta legata alla fama del proprietario. Il secondo è più lento, ma costruisce un pubblico che segue l'animale per l'animale, non per riflesso di qualcun altro. È quest'ultimo il tipo di account che, su scala globale, ha prodotto i guadagni più alti e duraturi.

Dove va quel denaro
Cchi negozia il contratto, gestisce l'account e incassa il compenso è sempre una persona, mai l'animale. Nessun cane ha mai letto un brief o firmato un accordo di collaborazione.
Un compenso di 200 euro a post o di 20.000 non cambia questo fatto. Cambia solo la posta in gioco. Più un account guadagna, più cresce la pressione a produrre contenuti con regolarità, in date fisse, con un risultato prevedibile da consegnare al brand. La domanda che vale la pena farsi, di fronte a un dog account che pubblica ogni giorno con puntualità da ufficio marketing, è quanto di quella regolarità sia compatibile con i tempi e l'umore reali di un animale, e quanto invece sia calendario editoriale travestito da quotidianità.
 
Il mercato italiano dei pet influencer è giovane, i guadagni per la maggior parte degli account restano modesti, e il potenziale di crescita è reale. Chi guarda solo ai numeri più alti rischia di perdere di vista la domanda più semplice: chi decide cosa fare, quando farlo e per quanto tempo, resta sempre un umano. L'animale esegue.

Marzia Novelli
Marzia Novelli

Figura centrale nel mondo del pet care e dell’ambiente, Marzia Novelli è direttrice responsabile e fondatrice della testata giornalistica on line Youpet TV.
Giornalista e autrice di programmi dedicati agli animali, coordina tutte le produzioni video di Youpet e conduce “Bestia...che giovedì!”. Con una community affezionata e migliaia di follower, condivide storie, reel e consigli che amplificano il messaggio di sostenibilità e amore per gli animali e i messaggi degli sponsor. I contenuti di Marzia Novelli e del programma garantiscono una visibilità autentica, continuativa e capillare.

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